XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4735
RELAZIONE TECNICA
(Articolo 11-ter, comma 2, della legge 5 agosto
1978, n. 468,
e successive modificazioni).
In relazione alla copertura finanziaria prevista
nell'articolo 3, pari a 55,7 milioni di euro, derivante
dall'abolizione dell'impegno a tempo definito, premesso
che:
dei docenti (I e II fascia) in servizio al 31 dicembre
2002, pari a 33.740 unità, 31.433 sono in regime di tempo
pieno, mentre 2.307, pari al 7,3 per cento sono in regime di
tempo definito;
l'eventuale opzione per il nuovo stato giuridico dei
docenti già in regime di tempo pieno non comporta spesa
aggiuntiva;
la quantificazione del maggiore onere è stata effettuata
sulla base del costo medio degli assegni fissi nel 2002
incrementato del 2,75 per cento relativo all'aumento
stipendiale già previsto per il 2003 e nella ipotesi che tutti
i docenti, attualmente in regime di tempo definito, presentino
richiesta di opzione per il nuovo regime.
Alla copertura finanziaria delle domande di opzione, che
comunque, ai sensi di quanto previsto all'articolo 1, comma 1,
lettera q), potranno essere accolte da ciascuna sede,
sulla base di una programmazione predefinita e nei limiti
delle risorse finanziarie disponibili in bilancio per il
triennio 2004-2006, è possibile far fronte con la progressiva
riduzione delle supplenze la cui spesa complessiva nel 2002 è
stata accertata in 68.055.717,94 euro (vedi
allegato).
In proposito, tenuto conto che con il presente
provvedimento è previsto l'impegno di 120 ore per attività di
didattica frontale, è ipotizzabile che almeno un quarto
(7.859) degli attuali docenti a tempo pieno (31.433) dovrà
coprire un secondo insegnamento, con conseguente risparmio sui
fondi delle supplenze per circa 39,2 milioni di euro.
Tale risparmio consentirà quindi, già in prima
applicazione della norma in esame, l'opzione per 1.756 docenti
attualmente a tempo definito.
Le restanti opzioni (551), suddivise nel triennio (183 x
anno) potranno essere coperte con la contestuale soppressione
di 732 supplenze all'anno, per un totale nel triennio di 2.196
supplenze in meno.
Dopo il triennio rimarrebbe comunque la possibilità di
coprire 3.556 insegnamenti tramite supplenze retribuite.
Allegato
RIFORMA DOCENZA UNIVERSITARIA -
COPERTURA FINANZIARIA ART. 3
Copertura finanziaria articolo 3 .......... euro 55.700.000
Disponibilità supplenze es. fin. 2002 ..... euro 68.055.717
Docenti a tempo pieno (al 31 dicembre 2002) ...... 31.433
Docenti a tempo definito (al 31 dicembre 2002) ... 2.307
Costo medio opzione a tempo pieno ............. euro 22.370
Costo medio supplenze .......................... euro 5.000
Numero teorico supplenze ...................... euro 13.611
Numero supplenze da sopprimere per ogni opzione c.a ..... 4
Supplenze assorbite da un quarto docenti già a
tempo pieno ......................................... 7.859
Minore fabbisogno per supplenze ........... euro 39.291.250
Opzioni coperte con 39,2 milioni di euro ............ 1.756
Rimanenti opzioni ..................................... 551
Numero annuo programmazione opzioni (in 3 anni) ....... 183
Contestuale numero supplenze da sopprimere x anno ..... 732
Numero supplenze ancora attivabili dopo triennio 3.556
DIFFERENZE STIPENDIALI TRA TEMPO PIENO E TEMPO DEFINITO
... (omissis)...
Costi x supplenze anno 2002
... (omissis)...
... (omissis)...
ANALISI TECNICO-NORMATIVA
1. Aspetti tecnico-normativi in senso stretto.
A) Analisi della compatibilità dell'intervento con
l'ordinamento comunitario.
Le disposizioni del provvedimento non presentano profili
di incompatibilità con il diritto comunitario.
B) Impatto costituzionale.
Non si ravvisano profili di impatto costituzionale.
C) Analisi del quadro normativo.
Il disegno di legge rimanda ai decreti legislativi
attuativi della delega l'individuazione e l'abrogazione delle
norme incompatibili con le disposizioni contenute nei decreti
stessi.
D) Impatto amministrativo.
E' prevista la costituzione presso il Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca di
commissioni giudicatrici deputate ai giudizi per il
conseguimento dell'idoneità scientifica nazionale (articolo 1,
comma 1, lettera a), numero 2).
E) Analisi della compatibilità con le competenze delle
regioni ordinarie e a statuto speciale.
Non si ravvisa alcun impatto sull'assetto normativo
regionale e delle autonomie locali.
ANALISI DELL'IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE (AIR)
A) Soggetti destinatari dell'intervento.
Il provvedimento riguarda i docenti ed i ricercatori
universitari, e in generale tutti coloro che aspirano a
svolgere attività di insegnamento e di ricerca negli
atenei.
B) Ambito dell'intervento.
Vengono riviste varie normative: quella attinente al
reclutamento del personale docente e dei ricercatori nelle
università, quella sui diritti e sui doveri dei professori
universitari ordinari e associati e quella riguardante la
tipologia dei rapporti di lavoro nel settore dell'insegnamento
e della ricerca universitaria.
C) Finalità dell'intervento.
Finalità dell'intervento è quella di superare il localismo
e l'obiettiva dequalificazione delle procedure di reclutamento
dei docenti e dei ricercatori e di rivedere i rapporti di
lavoro in uno spirito più aderente agli orientamenti
comunitari.
D) Modalità e tempi.
Per l'attuazione della delega saranno emanati uno o più
decreti legislativi entro dodici mesi dalla data di entrata in
vigore della legge.
I giudizi per il conseguimento dell'idoneità scientifica
nazionale saranno banditi annualmente dal Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca <articolo 1,
comma 1, lettera a)>.
E) Valutazione dell'impatto sulla pubblica
amministrazione.
L'esercizio dei compiti demandati al Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca, comporta la
costituzione di commissioni giudicatrici deputate ai giudizi
per il conseguimento dell'idoneità scientifica nazionale
<articolo 1, comma 1, lettera a), numero 2>.