XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3622
RELAZIONE TECNICA
(Articolo 11-ter, comma 2, della legge 5 agosto
1978, n. 468,
e successive modificazioni).
L'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e
l'UNESCO relativo all'Accademia delle scienze del Terzo Mondo
(TWAS), firmato a Parigi l'8 dicembre 1998, prevede che le
operazioni di gestione operativa e finanziaria siano da
svolgersi sotto l'egida dell'UNESCO.
Le attività dell'Accademia sono rivolte allo sviluppo
della cooperazione scientifica in ambito internazionale e
prevedono lo svolgimento di programmi di ricerca e di
formazione da realizzare principalmente nei Paesi in via di
sviluppo, anche mediante la messa a disposizione di borse di
studio, sussidi e sostegni ai centri di ricerca ubicati in
detti Paesi.
Per tali finalità, l'Accademia svolge attività di
coordinamento con i centri di ricerca nei Paesi in via di
sviluppo che operano in varie aree geografiche e sono
collegati, con accordi di collaborazione, ad analoghi centri
in Italia e in Europa.
Le attività dell'Accademia sono state finanziate da parte
italiana, con contributi della direzione generale per la
cooperazione allo sviluppo, che ha disposto un apporto
finanziario di 620.000 euro per ciascun anno, corrispondente
al 23 per cento del bilancio della TWAS, che ammonta ad 25.830
milioni di euro.
Nell'anno 2001, detto contributo è stato aumentato ad
878.000 euro, con l'intesa che l'importo di 258.000 euro è
assegnato, quale contributo italiano al finanziamento delle
spese del Segretario permanente dell'Inter Accademy Panel
(IAP) che ha sede in alcuni locali messi a disposizione
dalla Accademia e che svolge iniziative culturali,
scientifiche e di formazione, collaborando con le accademie
africane e dei Caraibi, contribuendo, pertanto,
all'ampliamento delle attività del polo
scientifico-tecnologico di Trieste.
Con il provvedimento in esame, si provvede ad assicurare
la continuità del finanziamento delle attività operative
dell'Accademia, per le quali viene previsto da parte italiana,
un contributo di 775.000 euro nell'anno 2003, di 1.033.000
euro per il 2004 e di 1.550.000 euro annui a decorrere dal
2005 (articolo II, comma 1). La relativa spesa viene
analiticamente suddivisa nell'acclusa tabella 1.
Viene altresì prevista la possibilità di una revisione,
ogni due anni, dell'indicato contributo italiano, sulla base
delle necessità operazionali dell'Accademia ed in relazione
alle risorse pervenute da altri organismi internazionali ed
enti nazionali, come previsto dalla disposizione dell'articolo
II, comma 2, dell'Accordo.
Inoltre, viene previsto un finanziamento aggiuntivo di
775.000 euro annui, a decorrere dal 2003, per sostenere le
spese di funzionamento del personale, delle missioni e di
quelle operative dell'indicato
Segretariato dello IAP. Dette spese sono analiticamente
indicate nella acclusa tabella 2.
Detto finanziamento viene disposto in favore della
Accademia che ha in carico la gestione del menzionato
contributo, che avrà termine soltanto qualora lo IAP decida di
trasferirsi in un altro Stato, presso una diversa
organizzazione internazionale.
Peraltro, qualora il trasferimento dovesse aver luogo nel
corso di un esercizio finanziario, viene prevista soltanto la
erogazione della quota del contributo rapportata alla frazione
di anno di permanenza presso la TWAS.
In ogni caso, lo stesso IAP dovrà fornire alla Accademia
un rendiconto relativo all'utilizzo delle somme ricevute per
il proprio Segretariato.
In definitiva, l'onere da porre a carico del bilancio
dello Stato, da iscrivere nello stato di previsione del
Ministero degli affari esteri, è valutato in 1.550.000 euro
per l'anno 2003, in 1.808.000 euro per l'anno 2004 ed in
2.325.000 annui a decorrere dall'anno 2005.
Si fa presente che le ipotesi assunte per il calcolo
degli oneri, relativamente alla concessione delle borse di
studio, delle missioni, dei premi, della organizzazione di
conferenze, delle spese amministrative e del personale della
Accademia e del Segretariato dell'IAP, analiticamente indicate
nelle tabelle 1 e 2, costituiscono riferimenti inderogabili ai
fini della attuazione dell'indicato provvedimento.
Tabella 1
(Contributo per la TWAS)
... (omissis) ...
Tabella 2
(Contributo aggiuntivo per le esigenze dell'IAP)
... (omissis) ...
ANALISI TECNICO-NORMATIVA
1. Aspetti tecnico-normativi.
A) Analisi del quadro normativo.
L'iter di ratifica dell'Accordo tra Governo
italiano e UNESCO relativo alla TWAS riguarda la concessione
di un contributo da erogare all'UNESCO per il funzionamento e,
più in generale, per le attività dell'Accademia delle Scienze
del Terzo Mondo.
L'Accademia ha lo stato di organizzazione non governativa
(ONG) riconosciuta dalle Nazioni Unite fin dal 1985.
La legge di ratifica proposta è redatta sulla falsariga
di altri consimili provvedimenti già adottati in passato e i
riferimenti normativi sono quelli di rito in materia.
In conclusione, non si rilevano impedimenti o ragioni in
base ai quali si potrebbero individuare difficoltà
nell'iter di ratifica dell'Accordo.
B) Valutazione di oneri organizzativi a carico della
pubblica amministrazione e dei privati cittadini.
Le norme proposte per la ratifica dell'Accordo sono
coerenti con i mezzi e i tempi individuati per il
perseguimento della missione dell'Accademia, non prevedendo
oneri organizzativi o finanziari aggiuntivi per strutture
periferiche dello Stato, non richiedono la creazione di nuove
strutture amministrative, né prevedono oneri finanziari,
organizzativi ed adempimenti burocratici a carico di cittadini
e imprese.
L'ulteriore impegno finanziario inserito nel
provvedimento a seguito della sopravvenuta decisione dell'IAP
di instaurare un suo Segretariato permanente e di insediarlo a
Trieste presso la TWAS, rappresenta il seguito degli impegni
presi dal Governo italiano ai tempi della trattativa per la
scelta della sede nella primavera del 2000 ed è complementare
allo sforzo che gli enti locali hanno fatto per assicurarsi
questo risultato. L'onere relativo è strettamente legato alla
permanenza del Segretariato permanente presso la TWAS.
C) Analisi della compatibilità dell'intervento con
l'ordinamento comunitario e con le competenze costituzionali
delle regioni.
Non si riscontrano contraddizioni o incompatibilità con
l'ordinamento comunitario, né con le competenze costituzionali
proprie di una regione a statuto speciale come il
Friuli-Venezia Giulia, né, infine, si toccano in alcun modo le
disposizioni di trasferimento di funzioni alle regioni o agli
enti locali.
ANALISI DEL'IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE (AIR)
A) Analisi dell'intervento: destinatari diretti e
indiretti.
La TWAS ha lo stato di Organizzazione non governativa
internazionale riconosciuta dalle Nazioni Unite fin dal
1985.
La TWAS opera come punto di riferimento per l'assistenza
alla ricerca scientifica nei Paesi in via di sviluppo
attraverso l'erogazione di borse di studio e di premi per
ricerche particolarmente significative, nonché di sussidi per
l'acquisto di apparecchiature e di parti di ricambio difficili
da reperire nei Paesi a basso tasso di industrializzazione.
Non si rileva pertanto alcun impatto delle norme proposte
sulla legislazione vigente, mentre si fa presente che il
quadro normativo esistente e la situazione di fatto
dell'Accademia, ospitata dal Centro internazionale di fisica
teorica (ICTP) di Trieste, non consentono, se dovesse
permanere l'attuale precaria condizione, di espletare la sua
funzione e di svolgere in maniera adeguata le sue attività.
I soggetti beneficiari della regolazione sono la TWAS ed
il Segretariato permanente dell'IAP. Non vi sono altri
destinatari diretti o indiretti.