XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3622
Onorevoli Deputati!
1. Introduzione.
Sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1983 per iniziativa
del Premio Nobel pakistano Abdus Salam, l'Accademia delle
scienze del Terzo Mondo (Third World Academy of Sciences,
TWAS) è stata una base avanzata degli sforzi intesi a
migliorare la situazione della scienza e della tecnologia nei
Paesi in via di sviluppo, dimostrando di essere uno strumento
prezioso della cooperazione internazionale nella direttrice
Nord-Sud e Sud-Sud.
La TWAS ha successivamente ottenuto nel 1985 il
riconoscimento ufficiale da parte del Comitato economico e
sociale delle Nazioni Unite quale Organizzazione non
governativa (ONG).
La TWAS raccoglie l'adesione di 600 scienziati di ogni
Paese dei mondo, la maggior parte operanti nei Paesi del sud
del mondo, tra i quali vari Premi Nobel.
La firma dell'Accordo tra il Governo della Repubblica
italiana e L'UNESCO in merito alla TWAS, ha avuto luogo a
Parigi l'8 dicembre 1998. La firma è coerentemente seguita
all'impegno che il Governo italiano aveva assunto nei
confronti del Presidente della Repubblica del Brasile Cardoso,
il quale, come portavoce dei Paesi in via di sviluppo (PVS),
aveva rivolto all'Italia nel corso del 1998 un caloroso invito
per arrivare al più presto a questa scadenza.
2. Interesse italiano nel polo scientifico-tecnologico di
Trieste.
La TWAS lavora per stabilire collegamenti tra l'ambiente
universitario e della ricerca scientifica dei Paesi sviluppati
e quello omologo dei PVS, evidenziando e illustrando le
richieste di trasferimento tecnologico.
La peculiarità della TWAS è data dal fatto che, a
differenza degli altri organismi triestini operanti nel polo
(Centro internazionale di fisica teorica, ICTP; Centro
internazionale per la scienza e l'alta tecnologia, ICS; Centro
internaziona1e per l'ingegneria genetica e le biotecnologie,
ICGEB), nei quali è prevalente l'attività di formazione di
studiosi e specialisti dei PVS, la sua iniziativa si esercita
nel sostegno, anche finanziario, di programmi proposti da
ricercatori di quei Paesi da svolgere in loco oppure nei
centri e nelle università di Paesi avanzati. A questo fine,
rientra nelle azioni della TWAS anche la copertura di spese
per attrezzature e per assistenza tecnica ai centri di ricerca
dei PVS.
Il potenziamento della TWAS di Trieste è quindi uno dei
capisaldi del processo di razionalizzazione e di
ristrutturazione del polo scientifico-tecnologico
internazionale di Trieste avviato dal Ministero degli affari
esteri al fine di valorizzare le peculiarità delle
organizzazioni che ne fanno parte. La TWAS accresce le
sinergie tra le istituzioni triestine nella direttrice di
cooperazione scientifica Nord-Sud e rappresenta un punto di
riferimento per l'Ufficio dell'UNESCO per la scienza e la
tecnologia in Europa (ROSTE) di Venezia.
3. L'assetto finanziario della TWAS.
L'accordo tra la TWAS e l'UNESCO del 14 marzo 1991,
stabilendo che i finanziamenti erogati all'Accademia dal
Governo italiano e dagli altri donatori debbano essere versati
alL'UNESCO, ha posto di fatto la TWAS sotto il controllo
amministrativo di questa Organizzazione. Per tale ragione
l'Accordo di Parigi, oggetto della presente relazione, è stato
stipulato tra il nostro Governo e l'Organizzazione delle
Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura.
Le notevoli potenzialità dell'Accademia sono state in
passato limitate solo dal vincolo costituito dai contributi
corrisposti da varie fonti su base volontaria. L'Accademia ha
finora operato con un bilancio annuale di circa 2,5 milioni di
dollari USA (USD). Negli anni 2001 e 2002, per citare solo i
fatti più recenti, 570.000 USD sono stati assicurati dal
Ministero degli affari esteri sotto forma di contributo
volontario, rispettivamente 800.000 e 850.000 USD dall'Agenzia
svedese per la cooperazione allo sviluppo, e il rimanente, da
altre fonti (principalmente UNDP, UNESCO, Ministero della
scienza e della tecnologia del Brasile, Fondo OPEC per lo
sviluppo internazionale e Fondazione kuwaitiana per
l'avanzamento delle scienze).
Il contributo che l'Italia ha erogato alla TWAS
costituisce quindi circa il 23 per cento degli introiti totali
dell'Accademia, mentre la Svezia ha alzato il suo apporto al
32 per cento.
Tenuto conto del menzionato processo di razionalizzazione
e di ristrutturazione del polo scientifico tecnologico
internazionale di Trieste, il Ministero degli affari esteri ha
stabilito, in successivi contatti avuti con la TWAS, la cifra
di 1,55 milioni di euro, quale ammontare del contributo
italiano necessario per poter garantire, a regime, la
continuità delle attività dell'Accademia.
L'Accordo firmato a Parigi prevede che questo contributo
venga fissato per legge come avviene per gli altri centri
internazionali che hanno sede a Trieste. In tal modo sarà
possibile potenziare il particolare ambito operativo della
TWAS che assicura all'Italia presenza e visibilità nelle
istituzioni scientifiche e nelle università di un gran numero
di PVS.
4. La TWAS sede dell'IAP.
L'Inter Accademy Panel (IAP) è l'associazione di 80
Accademie delle scienze di vari Paesi del mondo (una per
Paese) e si propone come interlocutore-consulente dei Governi
dei Paesi sviluppati per l'azione di questi nei confronti dei
grandi problemi del mondo con particolare impegno posto nel
dialogo con i PVS.
L'IAP aveva sede provvisoria presso la Royal Society
di Londra e, con deliberazione del 14 maggio 2000, in una
riunione tenutasi a Tokyo, ha deciso di costituire il proprio
Segretariato permanente presso la TWAS, con sede quindi a
Trieste. Tale decisione è rivedibile allo scadere del terzo
anno dalla data della sua determinazione, cioè nel 2003.
Questo risultato lusinghiero per la TWAS e per la città dì
Trieste è stato possibile per l'impegno profuso dal Presidente
dall'Accademia dei lincei, professor Edoardo Vesentini membro
del Comitato esecutivo dell'IAP, e per l'azione diplomatica
svolta dal Ministero degli affari esteri.
Nel corso delle trattative in merito, il Governo italiano
e gli enti locali (regione, provincia e comune) hanno preso
degli impegni, garantendo che l'IAP sarebbe stato ospitato al
più alto livello di funzionalità dei servizi e di adeguatezza
della sede. Ciò anche per scongiurare che, allo scadere del
menzionato triennio, l'IAP decida di spostare altrove la sede
del suo Segretariato.
In una serie di riunioni tra le Istituzioni interessate,
avvenute nel corso degli anni 2000 e 2001, si è eseguita una
stima delle risorse necessarie all'attività del Segretariato
permanente dell'IAP. A seguito di ciò gli enti locali si sono
impegnati a risolvere la questione della sede e ad erogare
finanziamenti per l'80 per cento delle spese di funzionamento
relative al primo anno della sede provvisoria, che sono state
stimate in 424.380 euro.
L'International Centre for Theoretical Physics
(ICTP) di Trieste ha messo a disposizione dell'IAP locali
adatti ad una sede provvisoria che sono stati ricondizionati e
resi agibili anche a seguito di un contributo erogato all'ICTP
dalla Direzione generale per la promozione e la cooperazione
culturale del Ministero degli affari esteri.
I responsabili degli enti locali della regione
Friuli-Venezia Giulia, con una lettera del 12 giugno 2000
diretta al Ministro degli affari esteri, hanno valutato in un
finanziamento annuo di 1 miliardo 500 milioni di lire (pari a
774.685 euro), in aggiunta a quanto verrà assicurato a livello
locale, le necessità finanziarie per l'insediamento e per
l'avvio delle attività del Segretariato permanente
dell'IAP.
Per fare fronte agli impegni assunti, si propone di
includere nella legge di ratifica dell'Accordo Italia-UNESCO
relativo alla TWAS la concessione di un contributo ulteriore
alla TWAS (tramite l'UNESCO) per la sopravvenuta esigenza di
ospitalità verso il Segretariato permanente dell'IAP.
5. Considerazioni sull'Accordo Italia-UNESCO per la
TWAS.
L'Accordo di Parigi è costituito da sette articoli e da un
Preambolo nel quale vengono definiti gli obiettivi generali
della TWAS, i rapporti tra l'Accademia e l'UNESCO e, infine,
la volontà delle Parti contraenti di sostenere la TWAS e, più
in generale, le sue attività dì collaborazione scientifica e
tecnologica a livello globale, con riferimento ai PVS.
Nell'articolo 1 dell'Accordo vengono indicate le attività
che saranno prevalentemente sviluppate dalla TWAS, in stretto
raccordo con l'UNESCO, il Governo italiano e quegli organismi
italiani che perseguono le finalità dell'Accademia di Trieste.
Le attività che saranno particolarmente sviluppate
dall'Accademia sono:
a) finanziamento di programmi di ricerca portati
avanti da giovani e meritevoli ricercatori o da istituzioni
dei PVS;
b) concessione di borse di studio a giovani
ricercatori dei PVS per svolgere collaborazioni di ricerca sia
in altri PVS che in Italia;
c) sostegno alla collaborazione di ricerca tra
centri scientifici di eccellenza presenti nei PVS con analoghi
centri in Italia;
d) conferimento di premi a scienziati dei PVS che
hanno raggiunto risultati di rilievo per l'avanzamento della
scienza con particolare riferimento alle loro applicazioni in
settori chiave per lo sviluppo di questi Paesi (come
l'ambiente, le biotecnologie, i nuovi materiali, la
microelettronica, le tecnologie informatiche e le nuove fonti
di energia).
Per l'attuazione delle citate attività, l'Accordo fa
specifico riferimento alle "reti" costituite tra membri della
TWAS, Ministeri organismi di ricerca e accademie dei PVS,
nonché tra istituzioni scientifiche e laboratori italiani che
abbiano sottoscritto accordi di collaborazione con scienziati
ed istituzioni di ricerca dei PVS. E' inoltre prevista la
possibilità che la TWAS realizzi altre attività concordate tra
l'UNESCO e l'Italia.
Le clausole finanziarie dell'Accordo sono illustrate
nell'articolo II, in base al quale vengono in primo luogo
determinate le fonti di finanziamento per il finanziamento
della TWAS (UNESCO, Governo italiano, contributi di altri
governi, organizzazioni o privati). A questo proposito è
prevista la possibilità che l'UNESCO concluda accordi con
altri governi per assicurare ulteriori risorse alla TWAS,
previa consultazione del Comitato direttivo dell'Accademia.
Per l'attuazione del programma previsto dall'Accordo,
nello stesso articolo II è anche regolato il contributo
italiano alla TWAS che aumenterà progressivamente, nei primi
tre anni di vigenza dell'Accordo, fino all'ammontare dei 3
miliardi di lire ritenuti idonei a regime. In particolare è
prevista l'erogazione di 775.000 euro nel primo anno, di
1.033.000 euro nel secondo e di 1.550.000 euro a partire dal
terzo. Sono inoltre definite le clausole finanziarie alle
quali dovranno attenersi le due Parti contraenti e la TWAS. In
particolare, viene stabilito che ogni due anni il contributo
italiano sarà soggetto a revisione sulla base delle necessità
dell'Accademia e delle risorse che si saranno rese disponibili
da parte di altri finanziatori.
Secondo l'articolo III dell'Accordo, il Comitato direttivo
della TWAS sarà responsabile della gestione amministrativa e
dell'elaborazione del programma di attività dell'Accademia,
che dovrà comunque essere sottoposto al direttore generale
dell'UNESCO per l'approvazione finale. Tale Comitato sarà
composto da cinque membri, di cui due rappresentanti del
Governo italiano, uno dell'UNESCO e due dei PVS.
Il Comitato direttivo è, inoltre, esplicitamente chiamato
a svolgere un'azione di raccordo e coordinamento con le altre
istituzioni scientifiche internazionali con sede a Trieste e
Venezia.
Nell'articolo IV vengono definiti i compiti e le
responsabilità del direttore esecutivo per quanto riguarda
l'amministrazione e la gestione della TWAS. Il direttore
esecutivo della TWAS sarà nominato dal direttore generale
dell'UNESCO sulla base di una rosa di candidati decisa dal
Comitato direttivo e rimarrà in carica per un periodo di tre
anni, rinnovabile una sola volta.
L'articolo V dell'Accordo tratta del programma e del
bilancio dell'Accademia, i quali dovranno essere predisposti
dal direttore esecutivo, discussi e approvati dal Comitato
direttivo, per poi essere trasmessi al direttore generale
dell'UNESCO per l'approvazione finale.
Le eventuali dispute in merito all'interpretazione o
all'applicazione dell'Accordo saranno regolate ai sensi
dell'articolo VI che prevede, in prima istanza, la via
negoziale. Nel caso in cui tale procedura non avesse successo,
è possibile procedere, a richiesta di una delle Parti,
attraverso la via dell'arbitrato.
Nell'articolo VII vengono definite le clausole finali di
rito relative all'entrata in vigore, alla durata e alle
modifiche dell'Accordo. In particolare, è previsto che
l'Accordo entrerà in vigore quando sarà completato l'iter
di ratifica interno, previsto dalle due Parti, e ne sarà
data comunicazione all'altra Parte. La durata dell'Accordo è
indefinita salvo denuncia di una delle Parti, con avviso
scritto trasmesso all'altra Parte con 24 mesi di anticipo.
L'Accordo potrà cessare immediatamente per mutuo consenso
dell'UNESCO e del Governo italiano o nel caso in cui la TWAS
venga trasferita al di fuori del territorio italiano.
Viene inoltre prevista la possibilità di introdurre
modifiche su richiesta di una delle Parti.
6. Conclusioni
Sulla base di quanto esposto, si propone, pertanto, la
ratifica dell'Accordo con l'UNESCO, fatto a Parigi l'8
dicembre l998, con il quale sono state stabilite le linee
concrete di collaborazione tra l'Italia e l'Accademia e la
concessione di un contributo aggiuntivo, sempre tramite
l'UNESCO alla TWAS di 775.000 euro per le esigenze del
Segretariato permanente dell'IAP in quanto (e fino a quando
esso sarà) ospitato dalla TWAS.
In tal modo il nostro Governo darà un segno concreto
dell'interesse italiano al consolidamento ed allo sviluppo
delle attività della TWAS volte a favore della creazione di
nuove strutture scientifiche nei PVS, nonché al privilegio di
ospitare il Segretariato permanente di un'Istituzione
considerata di altissimo profilo internazionale da tutti i
Paesi del Mondo.