XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3961
Onorevoli Deputati! - Il presente decreto-legge intende
introdurre alcune disposizioni urgenti che si ritengono
essenziali per una più adeguata e tempestiva adozione degli
adempimenti finalizzati a contrastare l'epidemia collegata
alla sindrome respiratoria acuta severa (SARS).
L'articolo 1, in attuazione della riserva di legge
prevista dall'articolo 32, secondo comma, della Costituzione e
nel rispetto delle vigenti disposizioni che conferiscono al
Ministro della salute e al sindaco il potere di emanare
ordinanze contingibili ed urgenti, prescrive formalmente, nei
confronti dei soggetti provenienti dalle aree infette, per la
durata dello stato di emergenza sanitaria conseguente all'
epidemia della SARS, l'obbligo di sottoporsi, presso gli
Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera, ai controlli
sanitari, necessari a giudizio del medico, comprendenti la
misurazione della temperatura ed altre eventuali valutazioni
clinico-diagnostiche, nonché informazioni amministrative.
In tale ambito ed agli stessi, urgenti fini di profilassi,
in presenza di una sintomatologia sospetta per SARS, secondo
le definizioni dell'Organizzazione mondiale della sanità
(OMS), viene richiamata l'obbligatoria adozione delle vigenti
prescrizioni in materia di "quarantena" sanitaria.
Con l'articolo 2 viene affrontato il problema della sicura
disponibilità di saggi clinico-diagnostici rapidi e affidabili
per il controllo della SARS, di particolare rilevanza per un
Paese, come l'Italia, in cui fino ad oggi la prevalenza dei
possibili casi di tale sindrome è bassa, trattandosi di
sporadici casi importati.
Considerato che, per le peculiarità della SARS in termini
di nuova eziologia virale ad alta trasmissibilità, la
straordinaria rilevanza assunta in ambito mondiale dalla
relativa epidemia rende necessario assicurare, in tale senso,
la disponibilità dei presìdi diagnostici più qualificati ed
efficienti, si ritiene indispensabile prescrivere che i "test"
da usare a scopo diagnostico per la SARS siano sottoposti a
preventiva "validazione", attraverso le rigorose procedure di
controllo di qualità demandate in via ordinaria all'Istituto
superiore di sanità, organo tecnico-scientifico indipendente
operante nell'ambito del Servizio sanitario nazionale.