XIV LEGISLATURA

RELAZIONE - N. 2556-A




PARERE DELLA I COMMISSIONE PERMANENTE

(Affari costituzionali, della presidenza del consiglio e
interni)


          Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione,

              rilevato che le disposizioni recate dal disegno di legge in esame attengono alla materia "politica estera e rapporti internazionali dello Stato" che l'articolo 117, secondo comma, lettera a), della Costituzione demanda alla competenza legislativa esclusiva dello Stato;

              ritenuto che le disposizioni del disegno di legge in esame rientrino altresì nella materia dell'istruzione;

              rilevato che secondo il combinato disposto degli articoli 117, secondo e terzo comma, e 33 della Costituzione la materia dell'istruzione è demandata alla competenza dello Stato, delle regioni e dei singoli Istituti universitari ciascuno nel proprio ambito di attribuzioni,

              ritenuto che non sussistano motivi di rilievo sugli aspetti di legittimità costituzionale,

              esprime

PARERE FAVOREVOLE
PARERE DELLA II COMMISSIONE PERMANENTE

(Giustizia)


PARERE FAVOREVOLE
PARERE DELLA V COMMISSIONE PERMANENTE

(Bilancio, tesoro e programmazione)


PARERE FAVOREVOLE



PARERE DELLA XI COMMISSIONE PERMANENTE

(Lavoro pubblico e privato)


          La XI Commissione,

              esaminato il disegno di legge n. 2556 recante4 la ratifica della Convenzione per il riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore nella Regione europea, già approvato dal Senato;

              rilevata, con riferimento alle modalità di riconoscimento dei cicli e dei periodi di studio svolti all'estero e dei titoli di studio stranieri, l'opportunità di facilitare il raggiungimento degli obiettivi fissati in sede europea,

          esprime

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:

          1) all'articolo 3, che disciplina le modalità di riconoscimento, da parte delle Università e degli Istituti di istruzione universitaria, degli studi svolti all'estero, sarebbe opportuno prevedere l'obbligo di motivare il diniego del riconoscimento richiesto;

          2) al medesimo articolo 3, sarebbe opportuno abbreviare il termine per l'accoglimento o il diniego della domanda di riconoscimento dei titoli, in modo da favorire un maggiore impulso alla mobilità nel campo dell'istruzione europea.
PARERE DELLA XIV COMMISSIONE PERMANENTE

(Politiche dell'Unione europea)


          La XIV Commissione Politiche dell'Unione europea,

              esaminato il disegno di legge C. 2556, recante ratifica ed esecuzione della Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore nella Regione europea;

              sottolineato che il provvedimento si allinea alle conclusioni del Consiglio europeo straordinario di Lisbona del 2000 e alla comunicazione della Commissione europea del 18 luglio 2001, relativa al rafforzamento della cooperazione con i Paesi terzi nel campo dell'istruzione superiore, che invita gli Stati membri a sviluppare risorse umane di elevata qualità nei Paesi terzi e in seno alla Comunità, attraverso gli scambi di studenti e insegnanti;

              sottolineata l'opportunità, al fine di facilitare il raggiungimento degli obiettivi fissati in sede europea, che, all'articolo 3, sia previsto l'obbligo per le università e gli istituti di istruzione universitaria di motivare il diniego ai richiedenti il riconoscimento, e che il termine di novanta giorni per l'accoglimento o il diniego del riconoscimento sia abbreviato, in modo da favorire un maggiore impulso alla mobilità nel campo dell'istruzione superiore;

              ritenuta altresì l'opportunità che il regolamento di esecuzione previsto dall'articolo 5 del disegno di legge recepisca i contenuti della Sezione VII della Convenzione, in particolare per quanto riguarda l'accesso ad attività lavorative da parte di rifugiati, profughi e persone in condizioni simili a quelle dei rifugiati;

              rilevato che il contenuto del provvedimento in oggetto appare compatibile con la normativa comunitaria;

esprime

PARERE FAVOREVOLE




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