XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2177
Onorevoli Deputati! - La recente crisi economica e
finanziaria verificatasi in Argentina, culminata in uno stato
di tensione politica e sociale di estrema gravità, ha
determinato anche un aggravio straordinario della pressione
sull'ambasciata d'Italia a Buenos Aires e sugli uffici
consolari italiani in Argentina.
In particolare, proprio in ragione della peggiorata
situazione socio-economica del Paese, si è moltiplicato il
numero di richieste di rilascio di passaporto italiano da
parte dei numerosi argentini potenzialmente beneficiari delle
norme che facilitano l'acquisto della cittadinanza italiana.
Inoltre, la grave disoccupazione e la perdita di potere
d'acquisto stanno già causando un incremento abnorme delle
richieste di assistenza consolare, tramite sussidi, rivolte ai
nostri uffici da parte di cittadini italiani residenti in
Argentina (circa 600 mila).
La seguente tabella presenta il quadro sintetico delle
presenze di connazionali iscritti all'AIRE nelle
circoscrizioni dei nostri uffici consolari in Argentina,
nonché dei passaporti rilasciati nel 2001:
SEDE AIRE Passaporti
C.G. Buenos Aires 270.075 13.268
C.G. Rosario 64.245 3.168
C.G. La Plata 63.936 3.201
C.G. Cordoba 42.043 2.354
C.G. Bahia Blanca 27.542 1.870
C. Mar del Plata 29.067 2.314
C. Mendoza 24.958 1.675
A.C. Lomas de Zamora 41.137 2.290
A.C. Moron 32.449 2.994
TOTALI 595.452 33.134
Peraltro, i fattori strutturali e congiunturali che
sottostanno alla crisi in atto in Argentina appaiono, secondo
tutte le previsioni, tali da fare prevedere un lungo periodo
di instabilità economica e sociale del Paese, con
ripercussioni sulle condizioni di vita di amplissimi strati
della popolazione.
Alla luce delle circostanze straordinarie sopra
richiamate, nonché in considerazione dell'esigenza di tutelare
adeguatamente la collettività italiana residente in Argentina,
si ritiene che esistano i presupposti di necessità ed urgenza
per disporre il potenziamento delle strutture operative degli
uffici diplomatico-consolari italiani, in maniera da dotarli
di risorse umane aggiuntive tali da consentire di fare fronte
all'abnorme flusso di richieste di assistenza consolare.
La proposta, oggetto del presente decreto-legge, di
autorizzare l'assunzione di 30 unità di personale a contratto
presso l'ambasciata d'Italia a Buenos Aires e gli uffici
consolari, per periodi di sei mesi rinnovabili, viene incontro
quindi alla necessità di fare fronte a carichi di lavoro
straordinari e risponde all'impegno del Governo preso nella
seduta tenutasi il 20 dicembre 2001 nell'Aula del Senato della
Repubblica.