XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1798




RELAZIONE TECNICA


(Articolo 11-ter, comma 2, della legge 5 agosto
1978,
n. 468, e successive modificazioni).


          Articolo 4.

          L'articolo 4 istituisce, presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, una commissione con il compito di riordinare e coordinare la normativa ambientale vigente ed in particolare redigere uno o più testi unici nei settori indicati dall'articolo 1.
          L'articolo determina la composizione della commissione, rimandando a successivi decreti il funzionamento, l'organizzazione interna, nonché i compensi spettanti ai componenti della stessa.
          La commissione è composta da ventiquattro membri, esperti e particolarmente qualificati in materia, scelti anche tra personale esterno all'amministrazione.
          Per i lavori di supporto della commissione viene prevista l'istituzione di una segreteria tecnica composta da venti unità con personale interno ed esterno all'amministrazione, coordinata dal Capo dell'ufficio legislativo, o da un suo delegato.
          La spesa prevista per le finalità esposte è di 1.291.000 euro e si riferisce all'esigenza di finanziare le spese per il funzionamento della commissione e della segreteria tecnica, ivi compresi i compensi ai componenti delle medesime.
          In particolare detto onere è così quantificato:

              in relazione alle particolari 'prestazioni che dovranno svolgere, nonché al superamento dell'ordinario orario di servizio, si intende attribuire ai componenti dei predetti organismi dipendenti dell'amministrazione un compenso forfettario pari a 70 ore mensili di lavoro straordinario.
          E' ipotizzabile il ricorso al personale dipendente nel limite del 50 per cento del numero dei componenti la commissione. Pertanto, per i dodici componenti dipendenti dell'amministrazione si utilizza la misura aggiornata del dirigente.
          La conseguente spesa ammonta a 208.253 euro (70 x 20,66 euro x 12 mesi x 12 unità).
          Analogamente si è considerata per le 10 unità addette alla segreteria tecnica la misura media dell'area C, posizione economica C1.
          La conseguente spesa ammonta a 91.140 euro (70 x 10,85 euro x 12 mesi x l0 unità).
          Oneri contributivi 97.817 euro.


SPESA COMPLESSIVA PER I COMPONENTI
APPARTENENTI ALL'AMMINISTRAZIONE = 397.210 euro
          Ai componenti della commissione, estranei all'amministrazione, si prevede di attribuire un compenso graduato in base all'impegno richiesto e alle specifiche professionalità dei singoli, pari a 41.316,55 euro pro capite.
          La conseguente spesa (12 x 41.316,55 euro) è pari a euro 495.799.
          Alle unità addette alla segreteria tecnica estranee all'amministrazione si prevede di corrispondere un'indennità pari al trattamento economico fondamentale del personale dipendente dell'area C, posizione economica C1.
          La spesa derivante (10 x 26.855,76 euro) ammonta a euro 268.558.


SPESA COMPLESSIVA PER GLI ESTRANEI
ALL'AMMINISTRAZIONE = 764.357 euro


          La rimanente somma, pari a euro 129.433 sarà utilizzata per il funzionamento della commissione, ivi comprese le eventuali spese di missione per i componenti estranei.


RIEPILOGO ONERI (in euro)

    Spesa componenti appartenenti
            amministrazione 397.210*
    Spesa componenti estranei
          amministrazione 764.357*
    Spese funzionamento 129.433

          Totale 1.291.000


        (*) Importi arrotondati per eccesso.

ANALISI TECNICO-NORMATIVA


Impatto comunitario.

          Le disposizioni del disegno di legge in esame che prevede la delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l'integrazione della legislazione in materia ambientale, non presentano profili di incompatibilità con il diritto comunitario.
          Va, anzi, segnalato che nel provvedimento all'articolo 2 (Princìpi e criteri direttivi generali), comma 1, è stato esplicitamente previsto che i decreti legislativi siano emanati nel rispetto dei princìpi e delle norme comunitarie. Inoltre, sempre all'articolo 2, alla lettera b) del comma 1, si prevede che uno dei criteri direttivi sia proprio quello di garantire l'omogeneità delle norme ambientali con la normativa vigente negli altri Paesi europei.

Impatto costituzionale.

          Non si ravvisano aspetti di impatto costituzionale.

Impatto normativo.

          Il disegno di legge non apporta modifiche alla normativa vigente, trattandosi di una delega al Governo per l'emanazione di decreti legislativi.
          Saranno, quindi, gli specifici decreti legislativi che successivamente potranno apportare quelle modifiche ed integrazioni necessarie a raggiungere le finalità che il provvedimento si propone e che sono state già illustrate in sede di relazione illustrativa, alla quale si rimanda.

Impatto amministrativo.

          L'articolo 4 del disegno di legge prevede l'istituzione, presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, di una commissione con il compito di riordinare e coordinare la normativa ambientale vigente e, ove si renda necessario, redigere uno o più testi unici.
          L'organizzazione e il funzionamento della suddetta commissione, che si avvarrà di una apposita segreteria tecnica, saranno stabiliti con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio.

Drafting e linguaggio normativo.

          L'impostazione del provvedimento ripete quella consolidata in casi analoghi.




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