XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4815
Onorevoli Colleghi! - Nell'ambito del servizio di
trasporto pubblico locale esiste una disparità di trattamento
tra gli enti che si sono adeguati al nuovo regime e che
operano in un sistema di tipo contrattuale perfezionato
attraverso gara ad evidenza pubblica, e i soggetti che operano
ancora in regime pubblicistico che potrà applicarsi in via
transitoria fino al 31 dicembre 2006 (così dispone l'articolo
113, comma 15-bis, del testo unico delle leggi
sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267).
La disparità consiste nella differente qualificazione
degli importi pagati dalla regione, inquadrati nel primo caso
come corrispettivi e nell'altro come contributi in conto
esercizio per effetto dell'articolo 3, comma 1, della legge 28
dicembre 1995, n. 549. I primi rappresentano ricavi nella
determinazione del reddito imponibile ai fini dell'imposta sul
reddito delle persone giuridiche e, come tali, vengono
tassati, mentre i secondi, configurandosi come contributi,
beneficiano della detassazione in base a quanto a suo tempo
previsto dall'articolo 3 del decreto-legge 9 dicembre 1986, n.
833, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio
1987, n. 18.
Si tratta di una situazione priva di qualsiasi logica
tributaria, in quanto mette su piani diversi, sotto il profilo
dell'applicazione di una condivisibile agevolazione fiscale,
soggetti che, indipendentemente dalla gara per l'assegnazione
del servizio, operano nel medesimo quadro operativo.
La presente proposta di legge, composta da un solo
articolo, è tesa quindi a riportare, al comma 1, nel rispetto
dei princìpi comunitari, pari condizioni di mercato alle
aziende che operano nel trasporto pubblico locale, oltre che a
rendere evidentemente più facile un adeguamento al nuovo
regime. Il comma 2 prevede che i minori oneri delle aziende -
oneri che le stesse avevano valutato come tali in fase di
partecipazione alla gara - debbano essere reinvestiti nel
rinnovo del parco mezzi e in altre misure volte al
potenziamento e al miglioramento della qualità del
servizio.