XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4805
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
costituzionale vuole apportare modifiche all'attuale testo
della Costituzione in nome del disegno federalista per
realizzare la conclusione dell'esperienza del bicameralismo
perfetto. Si tratterebbe di una riforma "epocale" che porrebbe
fine al bicameralismo (varato nel testo costituzionale del
1948), che, da pienamente paritario, diverrà asimmetrico,
ovvero con competenze diversificate per i due rami nel
procedimento legislativo, sia per consentire una
rappresentanza delle autonomie territoriali in Parlamento sia
per favorire iter più snelli dei provvedimenti
legislativi. Le riforme regionaliste, dei precedenti governi,
non avevano previsto l'istituzione di una Camera parlamentare
rappresentativa del mondo delle autonomie territoriali
(regioni, province, comuni, eccetera). E' bene che la riforma
in oggetto riguardi al tempo stesso la forma dello Stato e la
forma di Governo. Sarebbe impensabile un completamento della
riforma in senso federale che non preveda contemporaneamente
una modifica delle funzioni della seconda Camera, per la quale
verrebbe meno il legame fiduciario con il Governo.
I cambiamenti fino ad ora apportati non sono sufficienti a
definire un sistema di autentico federalismo poiché la
realizzazione di quest'ultimo vorrebbe dire dare più
efficienza al sistema pubblico nel suo complesso, rendere i
vari livelli del governo maggiormente responsabili e
rispettosi delle esigenze espresse dai cittadini e diminuire
l'"eccesso" di normazione e di regolamentazione.
La discussione sull'assetto costituzionale è un modo per
vincolarsi al rispetto della Carta e non per agire, di fatto,
contro la Costituzione e le sue norme.