XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4677
Onorevoli Colleghi! - Con l'iniziativa legislativa
proposta ci si prefigge di riconoscere agli ufficiali del
ruolo d'onore delle Forze armate, della Guardia di finanza e
della Polizia di Stato, provenienti dalla categoria del
complemento, dalla riserva di complemento e dal servizio
permanente ruoli speciali e ad esaurimento, cessati dal
servizio a seguito di invalidità o per mutilazioni riportate
in servizio e per causa di servizio, la possibilità di
conseguire tutte le promozioni previste dalla legge in vigore
sul ruolo d'onore degli ufficiali delle Forze armate e della
Polizia di Stato.
Per tali ufficiali del ruolo d'onore attualmente la
previsione di legge non può essere attuata integralmente in
quanto la legge sancisce l'impossibilità del superamento del
grado massimo previsto dal ruolo al quale gli stessi
appartenevano prima di essere iscritti nel ruolo d'onore.
Si fa rilevare al riguardo che per altre categorie, non
solo di ufficiali, in attività di servizio e non, con
specifici incarichi, ma anche per militari, graduati di truppa
e sottufficiali, iscritti nel ruolo d'onore, il conferimento
di promozioni anche oltre il grado massimo previsto per il
ruolo di appartenenza prevede addirittura il superamento della
posizione di stato di provenienza consentendo anche al
graduato di truppa di diventare sottufficiale e al
sottufficiale di diventare ufficiale.
Poiché il suddetto sbarramento determina una
ingiustificata disparità di trattamento, è da ritenere quindi
pienamente giustificato e doveroso che possa essere estesa
anche alla meritoria categoria degli ufficiali del ruolo
d'onore, con invalidità contratte in servizio e per causa di
servizio, pur se provenienti dalle categorie del congedo e dal
servizio permanente ruoli speciali e ad esaurimento, la
possibilità di conseguire le promozioni, nei limiti di quelle
già stabilite dalla legge in vigore per il ruolo d'onore,
anche oltre il grado massimo previsto per il ruolo di
provenienza.
Ciò consentirebbe di sanare una ingiusta discriminazione e
soprattutto potrà rappresentare un lodevole riconoscimento ed
attestato morale per il meritorio contributo apportato da
questi ufficiali alla Patria e allo Stato; essi, infatti,
hanno sempre dimostrato grande attaccamento alla propria
missione al servizio del Paese, senso del dovere, abnegazione,
spirito di corpo e di sacrificio oltre ogni limite.
Tale riconoscimento, anche se meramente simbolico,
costituirebbe quindi un doveroso attestato di riconoscenza nei
confronti di coloro che sono stati costretti, loro malgrado, a
lasciare l'Arma o il Corpo di appartenenza per giustificati
motivi di servizio e contribuirebbe ad alleviare il loro
disagio e la loro solitudine facendo sentire loro che le
istituzioni non hanno dimenticato i loro meriti e sacrifici e
nutrono nei loro confronti grande stima e gratitudine.
La presente proposta di legge non prevede alcun beneficio
economico a favore dei destinatari, pertanto non comporta
alcun onere a carico del bilancio dello Stato.