XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4672
Onorevoli Colleghi! - La recente modifica all'articolo
51 della nostra Carta costituzionale ha rafforzato, nel nostro
ordinamento, il principio di assicurare una parità de
facto tra uomini e donne nell'accesso a tutte le risorse
economiche e di potere disponibili.
La modifica intende ribadire il principio di "eguaglianza
formale" già consacrato al primo comma dell'articolo 3 della
Costituzione, dando copertura costituzionale a qualsiasi tipo
di intervento legislativo futuro volto a favorire l'esercizio
del diritto alla parità, finora rimasto sostanzialmente
inattuato nel nostro Paese.
La presente proposta di legge, che riguarda le elezioni
dei rappresentanti italiani al Parlamento europeo, si pone
appunto come un'"azione positiva" volta a garantire una
rappresentanza paritaria di uomini e di donne, proprio in
un'Assemblea dove la rappresentanza femminile italiana è in
assoluto la più bassa. Infatti, a fronte di una media del 34,3
per cento di parlamentari europee, la componente italiana
raggiunge l'11 per cento, occupando l'ultimo posto.
Questo grave deficit di democrazia del nostro Paese
e nell'Assemblea europea, che conseguentemente trova oltremodo
sottorappresentata la componente femminile italiana, può
essere con certezza colmato esclusivamente attraverso la
rigorosa attuazione di un sistema che prevede l'obbligatorietà
dell'alternanza tra uomini e donne nelle liste elettorali ad
elezione proporzionale progressiva (liste bloccate).
Quest'ultimo concetto è in effetti stato fortemente
sottolineato nel corso della riunione annuale della Rete delle
Commissioni parlamentari per le pari opportunità tra donne e
uomini (NCEO), tenutasi a Roma il 20 e il 21 novembre 2003.
Nel documento conclusivo di tale riunione si sollecitano "i
Governi di tutti gli Stati membri e dei Paesi candidati a
verificare tempestivamente l'impatto differenziale dei sistemi
elettorali sulla rappresentanza politica delle donne negli
organi elettivi e a esaminare la possibilità di adeguare o
riformare questi sistemi e, laddove necessario, ad adottare
misure volte a garantire una partecipazione equilibrata, anche
mediante il ricorso, per una fase transitoria, fino al
conseguimento dell'obiettivo della rappresentanza paritaria, a
sistemi di quote, come, ad esempio, l'obbligatorietà
dell'alternanza tra uomini e donne <zipper system> nelle
liste elettorali bloccate".
Nel citato documento si ritiene inoltre "che le prossime
elezioni europee rappresentano un'occasione irrinunciabile per
garantire una rappresentanza più elevata delle donne nella
vita istituzionale".
La proposta di legge prevede all'articolo 1 che le liste
concorrenti di candidati al Parlamento europeo siano formate
in numero uguale da uomini e donne in ordine alternato.
L'articolo 2 prevede che tale azione positiva abbia
un'efficacia limitata a due elezioni per il Parlamento
europeo, nella considerazione che, dopo dieci anni di regime
in cui sia stato realizzato l'equilibrio tra i sessi, possa
essersi determinata una trasformazione culturale che
garantisca l'accesso paritario alle cariche elettive. In ogni
caso dopo due legislature sarà opportuno effettuare una
verifica in tale senso.