XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4538
PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
(Istituzione del Museo nazionale di storia contemporanea
"Giacomo Matteotti").
1. E' istituito il Museo nazionale di storia contemporanea
"Giacomo Matteotti", di seguito denominato "Museo", con sede
in Fratta Polesine, in provincia di Rovigo.
Art. 2.
(Finalità del Museo).
1. Il Museo ha i seguenti compiti:
a) raccogliere, conservare, catalogare, restaurare
ed esporre le opere, le immagini e la letteratura riguardanti
la storica figura di Giacomo Matteotti;
b) raccogliere, conservare, documentare e
valorizzare le opere e la storia delle popolazioni del
Polesine del XIX e XX secolo, con particolare riferimento alla
carboneria, alle lotte contadine, alla resistenza e all'esodo
dal Polesine conseguente all'alluvione del Po del 1951;
c) diventare un punto di aggregazione e un centro
propulsivo di tutta la tradizione e cultura polesana;
d) promuovere attività didattiche nonché
organizzare manifestazioni, incontri nazionali e
internazionali, convegni, mostre permanenti e temporanee sui
temi legati a quelli di cui alle lettere a), b) e
c).
2. Per le attività di ricerca e documentazione scientifica
il Museo si avvale della collaborazione dell'Istituto di studi
sociali "Giuseppe Saragat" e dell'Accademia dei Concordi.
Art. 3.
(Organizzazione del Museo).
1. Il comune di Fratta Polesine, in provincia di Rovigo,
di intesa con il Ministero per i beni e le attività culturali,
indica la struttura destinata a sede del Museo.
2. All'interno della struttura di cui al comma 1 deve
essere individuato uno spazio multimediale avente, in
particolare, finalità didattiche.
3. Il Museo, alla cui gestione provvede una apposita
fondazione costituita ai sensi del regolamento di cui al
decreto del Ministro per i beni e le attività culturali 27
novembre 2001, n. 491, è posto sotto la vigilanza del
Ministero per i beni e le attività culturali.
4. Alla fondazione di cui al comma 3, oltre al Ministero
per i beni e le attività culturali, possono partecipare i
seguenti comuni della provincia di Rovigo: Fratta Polesine,
Fiesso Umbertiano, Badia Polesine, Frassinelle Polesine,
Lendinara, San Bellino, Villamarzana e Villanova del
Ghebbo.
5. Possono, inoltre, partecipare alla fondazione di cui al
comma 3, il comune di Rovigo, la provincia di Rovigo, la
regione Veneto, l'Istituto di studi sociali "Giuseppe
Saragat", l'Accademia dei Concordi e altri soggetti pubblici e
privati.
6. I soggetti privati che devolvono al Museo contributi
finanziari, opere legate alle finalità di cui all'articolo 2,
strutture o altro materiale necessario alla realizzazione del
Museo stesso, beneficiano di misure di defiscalizzazione in
rapporto al valore delle donazioni. Le modalità e l'entità di
tali benefìci sono stabilite con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro per i beni
e le attività culturali.
Art. 4.
(Copertura finanziaria).
1. E' autorizzata la spesa di 2 milioni di euro per l'anno
2004 per la realizzazione della sede del Museo, nonché la
spesa di 500 mila euro annui, a decorrere dal 2004, quale
contributo alle spese di funzionamento.
2. All'onere derivante dall'attuazione della presente
legge si provvede, quanto a 2 milioni di euro per l'anno 2004,
mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto,
ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell'ambito
dell'unità previsionale di base di conto capitale "Fondo
speciale" dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze per l'anno 2004, allo scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo
Ministero; quanto a 500 mila euro annui a decorrere dall'anno
2004, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006,
nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente
"Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze per l'anno 2004, allo scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo
Ministero.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato
ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di
bilancio.