XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4497
Onorevoli Colleghi! - Dalla fine degli anni novanta ad
oggi, con l'apertura dei mercati dell'Est e d'Oriente e con la
progressiva liberalizzazione degli scambi, si sono determinati
fenomeni imprevisti che hanno influito negativamente
sull'andamento del sistema delle piccole e medie imprese
italiane.
Nel giro di pochi anni si è intensificato il fenomeno di
delocalizzazione delle unità produttive all'estero, con una
perdita di migliaia di posti di lavoro e la chiusura di
innumerevoli aziende.
Parallelamente a questo "fenomeno" collegato alla
globalizzazione, si sono intensificati i casi di
contraffazione, determinando un grave danno non solo nei
confronti delle aziende produttrici leader nel settore
ma anche con riguardo ai consumatori.
La crescente competizione sleale e illegale sta portando
danni ingentissimi al sistema economico italiano.
Non è infrequente che prestigiosi comparti del Made in
Italy hanno evidenziato non solo imitazioni perfette dei
loro prodotti, ma addirittura prodotti con il loro marchio
aziendale.
E' assolutamente strategico tutelare la valorizzazione del
Made in Italy sia nei mercati esteri di esportazione,
dove le pratiche contraffattive da parte dei Paesi industriali
emergenti sono assai insidiose e dannose, che nel mercato
interno.
Per promuovere e difendere il Made in Italy nei
mercati esteri, il Ministero delle attività produttive ha
messo in atto nel disegno di legge finanziaria per il 2004,
una serie di misure, concentrando risorse nella tutela di un
marchio di origine che sia internazionalmente noto e
riconoscibile.
La presente proposta di legge intende estendere la
valorizzazione della produzione italiana con l'indicazione
Made in Italy, per i prodotti per i quali in Italia è
avvenuta la trasformazione o la lavorazione sostanziale, che
ha rappresentato una fase importante del processo di
fabbricazione o addirittura la produzione di un nuovo
prodotto, e una ulteriore qualifica, all'interno del mercato
nazionale, di prodotto interamente fabbricato in Italia
(Full Made in Italy), per i prodotti per i quali il
disegno, la progettazione, la lavorazione e il confezionamento
sono compiuti interamente nel territorio italiano.
Questa ulteriore specificazione potrebbe risultare utile
per qualificare quei prodotti il cui processo produttivo è
realizzato integralmente in Italia, in modo tale da
semplificare la distinzione durante la fase di distribuzione
del prodotto finito nei mercati di vendita.
Nell'esigenza di facilitare l'identificazione dei prodotti
disegnati e progettati in Italia da soggetti italiani, nella
logica diretta a valorizzare e tutelare la creatività
italiana, incidendo, altresì, nell'arginare le pratiche
scorrette di quei produttori che sfruttano l'immagine
intenzionalmente acquisita dai nostri stilisti o dai nostri
progettisti, è istituito il marchio collettivo Designed in
Italy e Styled in Italy di proprietà dello Stato italiano
registrato ai sensi del regio decreto 21 giugno 1942, n. 929,
e successive modificazioni.
E' poi prevista l'etichettatura delle merci realizzate ad
di fuori dei Paesi appartenenti all'Unione europea,
nell'intenzione di assicurare un'adeguata informazione agli
utilizzatori intermedi e ai consumatori finali circa l'origine
dei prodotti.
Il Ministro delle attività produttive provvede con proprio
decreto a stabilire criteri, modalità e procedure per la
concessione dell'uso delle indicazioni di provenienza, di cui
all'articolo 1, e all'istituzione dei marchi collettivi,
prevedendo modalità e requisiti per la concessione in uso
delle indicazioni di provenienza e dei marchi elencati
all'articolo 3.