XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 4471




        Onorevoli Colleghi! - Negli ultimi anni, la durata della vita media è aumentata in modo significativo per il miglioramento delle condizioni di vita e dell'assistenza sanitaria. Se le previsioni si realizzeranno, gli anziani nel nostro Paese nel 2021 saranno 10,5 milioni e 14 milioni nel 2041; ma verosimilmente saranno ancora più numerosi.
        A fronte dell'elevato tasso di invecchiamento della popolazione nel nostro Paese, le condizioni di vita sul piano sociale, economico e anche culturale degli anziani non sono migliorate. In tale contesto si inserisce la categoria degli anziani non autosufficienti, che certamente si trovano a confrontarsi con una serie di problematiche quotidiane serie e difficili. A tale proposito la nostra società è impegnata maggiormente nella realizzazione di strutture ospedaliere per malati acuti, piuttosto che nella realizzazione di centri di accoglienza per gli anziani non autosufficienti, invalidi o affetti da gravi patologie croniche. Va considerato inoltre che, sotto il profilo economico, l'incidenza sul costo complessivo che lo Stato sopporta per il ricovero giornaliero presso le strutture ospedaliere è rilevante e che la relativa spesa è soggetta a sprechi.
        La presente proposta di legge pertanto è rivolta a sostenere, attraverso un sussidio finanziario mensile, le famiglie che assistono un anziano non autosufficiente, residente all'interno dello stesso nucleo familiare. Si tratta pertanto di garantire una migliore tutela degli interessi delle persone anziane che, come detto, a causa di gravi malattie o di menomazioni legate a diversi fattori, non sono in grado di provvedervi personalmente.
        La legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, legge 8 novembre 2000, n. 328, non è infatti sufficiente per garantire agli anziani bisognosi un adeguato sostentamento. Obiettivo primario quindi della presente proposta di legge è di stabilire una nuova fonte di finanziamento integrativa, ovvero un contributo, a carico del bilancio dello Stato, per sostenere le famiglie all'interno delle quali si trovano anziani non autosufficienti. Un sostegno finanziario che integra il Fondo nazionale per le politiche sociali.
        L'articolo 1 definisce i soggetti interessati beneficiari, nonché l'età minima e i requisiti di invalidità totale o permanente. Con l'articolo 2 si stabilisce il contributo concesso dallo Stato, pari a 600 euro fissi mensili, che integra le misure di sostegno già previste dalla citata legge n. 328 del 2000 per le persone anziane non autosufficienti. Tale contributo è rideterminato annualmente con la legge finanziaria. L'articolo 3 dispone che le aziende sanitarie locali provvedano a certificare lo stato di invalidità dell'anziano non autosufficiente ai fini della concessione del contributo.
        L'articolo 4, infine, prevede lo stanziamento di 300 milioni di euro annui per l'attuazione della legge.
        La finalità generale della proposta di legge è evidentemente quella di favorire l'assistenza degli anziani non autosufficienti all'interno della famiglia, consentendo in tale modo di risparmiare risorse pubbliche non più indirizzate alla costruzione e alla gestione di ricoveri per lungodegenti. Parallelamente, la qualità della vita degli anziani sarà senza dubbio migliore in famiglia, piuttosto che in strutture di ricovero pubbliche.




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