XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 4419




        Onorevoli Colleghi! - In merito al trattamento economico di cui gode il personale militare necessita rilevare che esiste una evidente disparità di trattamento all'interno delle varie categorie.
        All'articolo 5 della legge 8 agosto 1990, n 231, infatti, al comma 3-bis è previsto che: "Fino a quando non ricorrano le condizioni per l'attribuzione dei trattamenti previsti dal comma 3 agli ufficiali che abbiano prestato servizio senza demerito per 13 anni e 23 anni dal conseguimento della nomina ad ufficiale o della qualifica di aspirante è attribuito, a decorrere dal 1^ aprile 2001, lo stipendio spettante rispettivamente al colonnello e al brigadier generale e gradi equiparati (...)".
        Da tale beneficio, previsto dalla citata disposizione, restano esclusi coloro che siano pervenuti alla categoria degli ufficiali dalla categoria dei sottufficiali.
        Gli ufficiali appartenenti agli altri ruoli, infatti, dopo 13 e 23 anni di servizio, ai sensi della predetta normativa, percepiscono il trattamento economico previsto per il grado di colonnello e per quello di brigadier generale. Lo stesso non avviene, invece, per chi sia transitato, anche mediante concorso, alla categoria ufficiali e abbia maturato cumulativamente tra una categoria e l'altra oltre 34 anni di servizio.
        L'anzianità maturata nella categoria precedente non viene per nulla considerata. Pertanto tutti gli interessati, avendo maturato l'anzianità richiesta per essere collocati a riposo, godranno dello stesso trattamento economico previdenzialeche avrebbero percepito nell'originaria categoria di appartenenza dei sottufficiali.
        In base a quanto esposto risulta evidente l'ingiustificata discriminazione. Eliminare tale disparità di trattamento nell'ambito di una stessa categoria richiede che sia riconosciuta agli interessati, almeno in parte, l'anzianità di servizio maturata nella categoria precedente ai fini della determinazione del trattamento economico.
        A tale proposito è opportuno sottolineare, inoltre, che il riconoscimento in esame non comporterebbe eccessivi oneri per il bilancio dello Stato, in quanto il ruolo preso in esame è poco numeroso, non più alimentato e costituito in gran parte da soggetti prossimi al collocamento a riposo.




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