XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4390
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
intende istituire un elenco speciale che consenta a tutti i
laureati in medicina e chirurgia, regolarmente iscritti
all'Ordine professionale, un circoscritto e gratuito esercizio
della loro professione, permettendo ai medici pensionati di
mantenere un rapporto con la loro attività professionale e
garantendo comunque a tutti i professionisti la possibilità di
utilizzare in maniera straordinaria e controllata il
ricettario del Servizio sanitario nazionale (SSN).
E' infatti frequente il paradosso dei medici che sono
costretti ad "intasare" i servizi del SSN e le strutture
convenzionate della medicina generale e della pediatria,
esclusivamente per ottenere una prescrizione (talora
ripetitiva) per se stessi o per i propri familiari, unicamente
perché esclusi dal possesso del "ricettario SSN" che è
indispensabile per accedere alle prestazioni sanitarie in
regime di SSN.
In particolare, per quanto attiene ai medici pensionati,
si tratta anche di supportare un momento molto delicato della
vita di una persona, carico di paure per il futuro. Spesso si
tratta del passaggio dalla iperattività, dovuta all'alta
professionalità raggiunta a fine carriera, all'immobilismo più
triste e devastante. Molti lavoratori cercano di organizzarsi
per tempo sul modo di trascorrere la vita da pensionati,
cercando ritmi consoni all'età, ma gratificanti per la propria
persona. Il bisogno di sentirsi utili nella società, e non
persone proiettate più o meno rapidamente verso la fine,
spinge i pensionati ad impegnarsi maggiormente all'interno
della propria famiglia o in attività di volontariato.
Le professionalità acquisite trovano in queste sedi la
possibilità di essere ancora utili e apprezzate dando un
importante sevizio alla società e salvaguardando la dignità
dell'anziano.
Con la presente proposta di legge si propone che, a tutti
i medici che già non ne facciano uso nell'ambito della loro
specifica attività professionale, sia consentito l'utilizzo,
entro limiti precisi, del ricettario "prescrizione e proposta"
(PRE-PRO) del SSN.
L'utilizzo del ricettario, legato agli obblighi
deontologici e di legge, è limitato ai seguenti casi:
a) uso strettamente personale e per i familiari a
carico, con riferimento a patologie acute o ricorrenti, nonché
alla gestione di patologie croniche;
b) situazioni di estrema necessità e urgenza che
possono verificarsi in luoghi pubblici, privati aperti al
pubblico o privati;
c) casi di medici che prestano il loro servizio
volontario e gratuito presso le organizzazioni di soccorso.
Questi tre semplici interventi avrebbero delle conseguenze
molto rilevanti sia sotto il profilo della spesa pubblica che
sotto quello della salute dei cittadini.
Il fatto che sia consentito a tutti di provvedere
direttamente alle prescrizioni che si riferiscono alle
patologie acute, ricorrenti o croniche, proprie o dei propri
familiari, determina senz'altro che un certo numero di
cittadini, per motivi di salute routinari, non sia più
costretto a fare la fila presso gli ambulatori dei medici e
dei pediatri di base.
Tale riduzione della pressione sui presidi del SSN va
certamente a vantaggio diretto di quanti possono accedere alle
prescrizioni effettuate da un proprio familiare-medico in
quanto non sono costretti a sottrarre tempo alle proprie
attività professionali per recarsi dal medico. Ma in modo
indiretto altrettanto significativo avvantaggia tutti gli
utenti, in forza della diminuzione dei tempi di attesa negli
ambulatori.
A questo si deve aggiungere che molte ore di assenza dal
lavoro per le visite mediche gravano, in base al tipo di
lavoro e in base ai contratti collettivi nazionali di lavoro,
sul cittadino, sulle aziende o sugli istituti previdenziali.
E' evidente l'entità dei vantaggi che tali soggetti
otterrebbero dalla diminuzione delle ore di permesso per le
visite mediche sia in termini economici che in termini di
efficienza.
Con riferimento, in fine, alla possibilità di utilizzo del
ricettario PRE-PRO per i casi di urgenza è sufficiente fare
pochi esempi. Gli stadi, i mezzi pubblici, le chiese, i
teatri, le spiagge, i camping, le stesse strade sono
luoghi dove può essere richiesta la presenza urgente di un
medico. Talora una prescrizione farmacologica appropriata o un
suggerimento diagnostico possono indirizzare più velocemente
il paziente, consentendogli di arrivare con maggiore celerità
alla soluzione dei suoi problemi.
Ai settori finora indicati, attinenti alla sfera personale
e familiare o ai casi di necessità ed urgenza, può essere
validamente aggiunto il settore del volontariato
organizzato.
Il volontariato di pronto soccorso in ambulanza è in forte
sviluppo su tutto il territorio nazionale. Tutti i medici che
decidono di mettersi a disposizione di tali organizzazioni
devono essere messi in grado di farlo con la loro piena
dignità professionale di medici.
Identica possibilità deve essere data a quei medici che
decidono di dare la propria disponibilità e assistenza ad
attività riconosciute di alto valore morale e nelle quali
l'ausilio di un medico è indispensabile, come, ad esempio,
pellegrinaggi con un rilevante numero di persone anziane o
malate.
Per dare spazio a tanta professionalità talora mortificata
dalle norme burocratiche e da inappropriati ragionamenti sul
contenimento della spesa, è sufficiente far sì che tutti i
medici che ne fanno richiesta possano iscriversi ad un elenco
speciale, istituito presso l'azienda sanitaria locale (ASL) di
residenza.
All'atto dell'iscrizione, ad ogni medico viene assegnato
un codice identificativo, consegnati il ricettario e un timbro
recante il nome del medico e il citato codice
identificativo
Ovviamente l'autorizzazione all'esercizio della
professione deve essere sottoposta a rigorosi limiti, che
impediscano abusi e tutelino i terzi in ordine all'attività
esercitata.
Inoltre l'attività di tali professionisti non deve
incidere negativamente sulla possibilità di assunzione dei
nuovi medici.
L'utilizzo del ricettario è sottoposto a un rigoroso
controllo da parte della ASL di competenza e, in caso di
abuso, è disposta la cancellazione del medico dall'elenco
speciale, fatte comunque salve le responsabilità penale e
civile.
Il necessario rapporto tra il paziente che beneficia delle
prestazioni di un medico iscritto nell'elenco speciale e il
suo medico di base è garantito dalle norme di cui all'articolo
3, che regolamentano la rigorosa comunicazione alla ASL di
competenza delle prestazioni effettuate e l'obbligo da parte
della stessa ASL di portare tali prestazioni a conoscenza del
singolo medico di base del paziente.
Il rigido meccanismo di controllo ha anche lo scopo di
consentire un'accurata verifica dell'appropriatezza delle
prestazioni erogate e della loro spesa complessiva a carico
della ASL.
I medici restano soggetti ai controlli delle ASL e nei
loro confronti operano, in quanto applicabili, le norme
vigenti per i medici di base.
L'attività svolta in conseguenza dell'iscrizione
nell'elenco speciale di cui alla presente proposta di legge è
totalmente priva di oneri economici per il SSN fatti salvi i
limitatissimi costi relativi alla istituzione dell'elenco
speciale e all'espletamento dell'attività di controllo, mentre
i vantaggi di tipo economico e sociale per l'intera
collettività sarebbero enormi.