XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4389
Onorevoli Colleghi e Colleghe! - La presente proposta
di legge si pone l'obiettivo di modificare il decreto
legislativo n. 216 del 2003 recante attuazione della direttiva
2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di
occupazione e di condizioni di lavoro.
Il citato decreto legislativo stabilisce un quadro
generale per la lotta alle discriminazioni fondate sulla
religione o nelle convinzioni personali, sugli handicap,
sull'età o sulle tendenze sessuali, per quanto concerne
l'occupazione e le condizioni di lavoro, al fine di rendere
effettivo negli Stati membri dell'Unione europea il principio
della parità di trattamento.
Ma l'impostazione generale del decreto legislativo appare
ambigua e del tutto insoddisfacente. Il testo approvato
definitivamente, infatti, sfrutta in chiave estremamente
restrittiva le "zone d'ombra" della direttiva 2000/78/CE,
cosicché l'introduzione di eccezioni generali e non
circostanziate all'applicazione del principio di parità di
trattamento comporta il rischio che i princìpi contenuti nella
direttiva restino lettera morta rendendo in sostanza
inefficaci strumenti che avrebbero dovuto rappresentare ed
esercitare tutela e adeguata protezione.
Il testo approvato evidenzia il tentativo del Governo di
limitare la protezione dei lavoratori e delle lavoratrici,
che, al contrario, costituiva la finalità della direttiva. Le
eccezioni generali previste potrebbero essere applicate in
maniera tanto estensiva da contenere in modo significativo, se
non vanificare, la portata della disciplina
antidiscriminatoria.
L'attuazione della direttiva in senso meno minimalista
avrebbe reso possibile per la prima volta nel nostro
ordinamento l'introduzione di princìpi e di misure
antidiscriminatorie fondate sulla base dell'orientamento
sessuale.
Il decreto legislativo approvato rappresenta una occasione
mancata.
Altro punto importante è quello relativo all'onere della
prova che nell'attuale formulazione rimane a carico della
vittima: la mancata inversione dell'onere della prova
rappresenta una violazione agli articoli 9 e 10 della
direttiva.
Il decreto legislativo manca poi di norme di attuazione
delle disposizioni della direttiva relative alla diffusione
delle informazioni, al dialogo sociale e con le organizzazioni
non governative; omette, inoltre, la previsione di misure
finalizzate al monitoraggio delle prassi dei luoghi di
lavoro.
La presente proposta di legge non mira a riscrivere
interamente il decreto legislativo ma si prefigge di sanare
quelle che sono le maggiori storture dello stesso decreto
legislativo e di intervenire sugli aspetti della nuova
disciplina che ci sembrano più inadeguati.