XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 4384




        Onorevoli Colleghi! - In Italia, a causa di un contesto culturale e politico caratterizzato dal "clientelismo", è ricorrente l'uso della raccomandazione al fine di alterare il corretto comportamento degli addetti alla pubblica amministrazione per favorire interessi e aspettative personali e di gruppi che contrastano con la meritocrazia e gli interessi generali.
        Purtroppo, spesso, vincere un concorso, superare una visita attitudinale o d'invalidità, ottenere una licenza, dipendono da un padrino (politico e non) che sponsorizza, e da un burocrate (commissario di concorso-dirigente-graduato eccetera) che accetta la sponsorizzazione.
        Praticamente, chi non ha "Santi in Paradiso", se non è un "fuoriclasse", è destinato a soccombere o comunque ad avere intollerabili ostacoli rispetto a delle pur legittime aspettative.
        L'esempio che si dà ai cittadini alieni da qualsiasi sistema di potere (politico e non!), e soprattutto alle giovani generazioni, è del tutto negativo e porta al convincimento che per ottenere qualcosa sia sufficiente entrare nelle grazie del potente di turno.
        In buona sostanza, lo Stato di diritto diventa un optional e prevale l'arroganza e la prevaricazione.
        Con la presente proposta di legge si intende porre un freno a un fenomeno, quello delle raccomandazioni indebite, che sempre più sta inquinando il nostro Paese.




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