XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 4380




        Onorevoli Colleghi! - I diritti civili e politici sono universali; fra i diritti politici, in primo luogo, vi è il diritto all'elettorato attivo. L'esclusione di coloro che siano in esecuzione penale, a volte anche dopo molti anni dal "fine pena", ossia sino a che non interviene la riabilitazione, configura un'ingiustificata preclusione all'esercizio di uno dei diritti fondamentali dell'individuo.
        La presente proposta di legge prevede l'eliminazione della privazione del diritto di elettorato attivo dall'elenco delle pene accessorie. La complessiva serie di effetti che conseguono alla condanna, quali le pene accessorie, continuano a rispecchiare un'ottica di esclusione dal contesto sociale e democratico, e comunque non di aiuto al recupero sociale della persona che, pur avendo sbagliato e scontato la sua pena, si trova privato di importanti diritti, quali, ad esempio, il diritto di elettorato attivo.
        Tale limitazione non può che costituire uno scoglio insormontabile ai fini di un effettivo reinserimento sociale: per tale motivo, è dunque auspicabile un intervento legislativo in un campo che da tempo non ha subito modifiche migliorative e che, invece, avrebbe effetti positivi proprio sulla base di quanto previsto dal terzo comma dell'articolo 27 della Costituzione.
        La presente proposta di legge, che scaturisce dalla riflessione e dall'impegno dell'associazione Antigone sulle problematiche del carcere, è quindi tesa ad eliminare la privazione del diritto di elettorato attivo dal novero delle pene accessorie, e in particolare dalle limitazioni attualmente riconducibili all'interdizione dai pubblici uffici, previste all'articolo 28 del codice penale.




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