XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4370
Onorevoli Colleghi! - La riforma del titolo V della
parte seconda della Costituzione, introdotta nel nostro
ordinamento con la legge costituzionale 3 ottobre 2001, n. 3,
ha aperto scenari nuovi e non del tutto chiari con riferimento
ai beni culturali. La ripartizione delle competenza
legislativa in tale materia si fonda,infatti, secondo quanto
stabilito dai commi secondo e terzo dell'articolo 117
Costituzione, sulla distinzione tra le (principali) attività
configurabili nel settore e cioè "tutela" e "valorizzazione".
Ci troviamo in tale modo di fronte ad un mutamento
costituzionale così profondo che non consente neppure al
settore dei beni culturali di vivere di specialità propria.
Queste considerazioni non possono però esimerci dal
prendere una decisiva e chiara posizione con riferimento al
patrimonio artistico del nostro Paese costituito dalle ville
con i relativi parchi o giardini.
Il ruolo svolto in questi anni dagli enti istituiti in
Italia per la conservazione, il restauro, la tutela e la
valorizzazione di tali immobili vincolati di proprietà privata
dalla legge n. 1089 del 1939 si è dimostrato di fondamentale
importanza non solo per il recupero e la salvaguardia di essi,
ma anche in termini di promozione e sviluppo delle attività di
studio, documentazione e diffusione, nei confronti dei molti
cittadini che hanno potuto, in tal modo, riappropriarsi del
patrimonio culturale dei luoghi in cui vivono.
Tale patrimonio storico, artistico e monumentale è
espressione della identità storico-culturale delle regioni in
cui insistono i citati sistemi di beni culturali,
rappresentando un punto di fondamentale importanza per la
promozione e lo sviluppo culturale e turistico del
territorio.
Le ville venete, le ville vesuviane e le ville tuscolane
rappresentano per le proprie realtà regionali dei sistemi
omogenei di beni culturali diffusi sul territorio; il sostegno
alla conservazione, al restauro e alla valorizzazione di detto
patrimonio monumentale è stato demandato dal legislatore
nazionale e da quelli regionali ad enti di diritto pubblico
quali: l'Istituto regionale per le ville venete (IRVV),
l'Istituto regionale per ville tuscolane (IRVIT), l'Ente per
le ville vesuviane.
In tale senso e prendendo quali esempi queste realtà si
ritiene importante e auspicabile un'iniziativa legislativa che
prenda atto dell'onerosità dei costi di conservazione delle
ville e degli annessi, sostenendo gli interventi di restauro e
manutenzione sia finanziariamente che attraverso misure di
defiscalizzazione. E' oltremodo importante che vengano così
promosse e agevolate iniziative culturali che permetteranno di
fare conoscere il patrimonio artistico monumentale presente
nelle nostre regioni, sia a coloro che vi abitano sia ai molti
turisti che ogni anno visitano il nostro Paese, afflusso
quest'ultimo che sarà in ogni caso incrementato dalla
promozione degli itinerari turistici alla scoperta delle ville
e dei parchi annessi.