XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4362
Onorevoli Colleghi! - La IX Commissione della Camera
dei deputati nel corso della passata legislatura ha monitorato
con attenzione il comparto del trasporto marittimo e
l'economia portuale adottando provvedimenti legislativi
finalizzati allo sviluppo e, in particolare, al miglioramento
della sicurezza della navigazione. In tale ottica è stata
promulgata la legge n. 51 del 2001 con la quale si è
incentivata la demolizione delle navi petroliere ad un solo
scafo.
Le valide motivazioni che sostennero l'approvazione della
legge n. 51 del 2001, sulla scia dei disastri ecologici
causati dall'affondamento della petroliera Erika, si
confermano valide e rafforzate in relazione alle sciagure
causate in occasione di affondamento di navi traghetto, tra le
quali si ricorda il disastro della Moby Prince che causò
centinaia di vittime.
Purtroppo la legge n. 51 del 2001 ha concentrato la sua
attenzione solo sulle navi petroliere ignorando che il bene
supremo da tutelare è la vita umana e che nei nostri mari
quotidianamente migliaia di persone, soprattutto nel piccolo
cabotaggio dalla terraferma alle cosiddette "isole minori",
sono costrette ad imbarcarsi anche su vecchi traghetti per
traversare il mare.
Infatti dall'analisi dei collegamenti marittimi dalla
terraferma alle isole minori del territorio italiano è emerso
che, fatta eccezione per le società del Gruppo Tirrenia che
godono di una convenzione con lo Stato in virtù della quale
percepiscono fondi destinati al rinnovamento delle flotte,
tutti gli armatori che operano nel settore assicurando un
servizio pubblico con tariffe sostanzialmente regolamentate
dallo Stato (tramite approvazione delle tariffe dei servizi
similari offerti dalle società del Gruppo Tirrenia) impiegano
unità traghetto di piccole dimensioni (circa 1.000 tonnellate)
di remotissima costruzione.
L'analisi del rapporto costi-ricavi dei servizi offerti
non consente, tenendo anche presente l'enorme costo dei
piccoli traghetti di nuova costruzione, il rinnovamento delle
flotte. Tale circostanza induce ad intervenire per incentivare
la demolizione dei vecchi traghetti e soprattutto la loro
sostituzione con navi nuove conformi ai più alti
standard qualitativi e di sicurezza richiesti dalle
normative nazionali comunitarie.
Il sostegno che si propone di concedere alle imprese
armatoriali che operano nel comparto del trasporto di
passeggeri e di autoveicoli nei collegamenti di linea dalla
terraferma alle isole italiane ha quindi la duplice finalità
di migliorare la sicurezza dei passeggeri trasportati e di
migliorare il servizio di trasporto pubblico nazionale e
regionale, consentendo agli armatori privati che operano nel
comparto di rinnovare la flotta, il cui interesse pubblico è
sotteso alla circostanza che essi concorrono con le società di
Stato del Gruppo Tirrenia a garantire la continuità del
territorio nazionale.
Alla luce delle considerazioni esposte si ritiene
essenziale per gli interessi dell'Italia e dell'Europa
l'approvazione della presente proposta di legge.