XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4315
Onorevoli Colleghi! - I dati relativi all'andamento
dell'inflazione, all'aumento dei prezzi al consumo e alla
perdita del potere di acquisto da parte delle famiglie
italiane, derivante dal passaggio dalla lira all'euro, sono
davvero preoccupanti.
L'introduzione dell'euro ha rappresentato un passaggio
importantissimo ed epocale in vista di una piena unione
politica ed economica dell'Europa ma, in particolare nel
nostro Paese, tale passaggio è coinciso con un generale e
ingiustificato aumento dei prezzi.
Per tutto il 2002 e nel corso dei primi otto mesi del 2003
la dinamica dei prezzi, come conferma lo stesso Istituto
nazionale di statistica (ISTAT), è stata caratterizzata dalla
persistenza di tassi tendenziali elevati se valutati
all'interno del contesto macroeconomico, e in particolare alla
luce della perdurante fase di debolezza della domanda per
consumi. I principali fattori di spinta al processo di
crescita dei prezzi sono riconducibili da un lato al
riaccendersi delle tensioni al rialzo nel comparto dei beni
alimentari, dall'altro al persistere di tensioni relative ai
prezzi dei servizi.
Risulta evidente che la perdita del potere di acquisto
delle famiglie italiane, evidenziata anche dalla diminuzione
generalizzata dei consumi, pesa notevolmente sulle condizioni
sociali ed economiche del Paese, in un contesto, tra l'altro,
che registra un aumento della povertà relativa su tutto il
territorio nazionale, secondo i dati dell'ISTAT, che tocca da
vicino più di 12 milioni di famiglie, concentrate in
particolare nel mezzogiorno d'Italia.
Se non interverranno correttivi prima della fine dell'anno
2003 i rischi per le famiglie italiane saranno realmente
preoccupanti. Le stime parlano di oltre 1.000 euro a famiglia
quale cifra pagata dalle famiglie per l'ingiustificato aumento
dei prezzi, che ha assunto e sta assumendo una connotazione
speculativa alla quale è necessario porre un freno.
Il primo passo per la elaborazione di una strategia
efficace di lotta a tale fenomeno, aumento dei prezzi e lotta
alla povertà, è quello di misurarne l'entità, di individuarne
le cause effettive e quindi di procedere alla individuazione
dei mezzi più efficaci per fare fronte a questa vera e propria
piaga sociale.
Trovare margini di soluzione al fenomeno della perdita del
potere di acquisto significa, infatti, anche assicurare alla
società minori rischi in termini di stabilità economica del
Paese e di qualità di vita per le famiglie, allontanando i
meno fortunati ed i possessori di redditi più bassi
dall'incertezza per il proprio futuro.
Per queste ed altre ragioni si chiede, dunque, con la
proposta di legge, l'istituzione di una Commissione
parlamentare di inchiesta che faccia luce sulla reale natura e
portata del fenomeno dell'aumento dei prezzi in Italia, al
fine di attuare un'opportuna politica di sostegno e di aiuto
sostanziale alle famiglie che hanno visto, e vedono ridurre,
il proprio potere di acquisto e la propria libertà
economica.