XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4287
Onorevoli Colleghi! - Ai fini di una più concreta
attuazione dei principi costituzionali sanciti dagli articoli
33 e 34 della Costituzione, i quali, tra l'altro, recitano che
"l'arte e la scienza sono libere e libero ne è
l'insegnamento", che le istituzioni di alta cultura,
università ed accademie hanno il diritto di darsi ordinamenti
autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato, che la
scuola è aperta a tutti e che, al fine di dare piena
attuazione a quanto previsto dalla lettera g) del comma
1 dell'articolo 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53, "il
secondo ciclo, finalizzato alla crescita educativa, culturale
e professionale dei giovani attraverso il sapere, il fare e
l'agire e la riflessione critica su di essi, è finalizzato a
sviluppare l'autonoma capacità di giudizio (...)", si propone,
in via sperimentale, che nel secondo ciclo scolastico venga
lasciata agli alunni la libera scelta del libro di testo così
da assicurare una più ampia offerta formativa.
Naturalmente con la proposta di legge non viene meno il
dovere dell'adozione dei libri di testo da parte degli
studenti.
Una ulteriore finalità della presente proposta di legge è
quella di sottrarre gli studenti, e le loro famiglie, alla
gravosità dei costi, notevolmente incidenti sui bilanci
familiari, derivanti dall'adozione obbligatoria dei libri di
testo favorendo anche in questo senso il massimo diffondersi
della cultura e della scolarizzazione realmente accessibili
per tutte le fasce sociali di reddito sulla base del principio
delle pari opportunità.