XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 4270




        Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge intende dettare disposizioni per la bonifica del territorio di Biancavilla, un paese con circa 25 mila abitanti situato alle pendici dell'Etna, in provincia di Catania, molto noto in quanto da molti anni vanta il triste primato di essere il comune d'Italia che fa registrare il più alto numero di morti per malattie respiratorie e mesotelioma pleurico, un tumore al polmone che non lascia alcuno scampo.
        La mortalità per malattie respiratorie in paese, infatti, è del 90 per cento più alta rispetto alla media nazionale e quella dovuta a cancro al polmone è di ben oltre il 40 per cento in più rispetto alle statistiche nazionali.
        Tale disastroso fenomeno è confermato anche da uno studio condotto nel 1997 dall'Istituto superiore di sanità che ha accertato che dal 1980 al 1997 a Biancavilla si sono registrati 350 decessi per malattie respiratorie e diciassette per mesotelioma pleurico.
        Dal 1997, praticamente subito dopo la pubblicazione degli allarmanti dati emersi nello studio condotto dall'Istituto superiore di sanità, Biancavilla fu meta di scienziati dell'ENEA, del CNR, dello stesso Istituto superiore di sanità, di geologi e di esperti provenienti da ogni parte del mondo fino a quando, oltre un anno dopo, si venne a capo della situazione.
        Analizzando i tessuti di una donna morta con il cancro ai polmoni venne individuata una fibra di fluoro-edenite, lo stesso minerale che i geologi avevano riscontrato all'interno della cava di Monte Calvario.
        Da allora, gli abitanti del luogo vivono nel terrore scatenato dalla consapevolezza che l'intero paese, case e strade in particolare, è stato costruito con il minerale della cava, materiale non dannoso di per sé, ma pericolosissimo per la salute non appena ridotto in polvere ed inalato.
        Accade così che gli abitanti di Biancavilla debbano temere anche di piantare un chiodo alla parete di casa propria o di uscire per strada quando c'è vento per non correre il rischio di respirare la polvere di fluoro-edenite proveniente dal materiale con cui negli ultimi 40 anni sono state realizzate tutte le opere in paese, pubbliche e private.
        Nel 2001, un'ordinanza dell'allora sindaco bandisce scope e trapani, la manutenzione e la pulizia domestica può avvenire solo bagnando mattoni e pareti e adoperando maschere per polveri.
        Da quando Biancavilla è stata inserita nei siti di bonifica di interesse nazionale del Ministero dell'ambiente s'è provveduto a bitumare le strade sterrate ed a mettere in sicurezza le due cave del Monte Calvario, ma ciò, pur trattandosi di un primo necessario intervento, non può affatto considerarsi sufficiente a salvaguardare l'incolumità dei residenti.
        Il minerale è nelle pietre e, in particolare, negli intonaci e l'unica soluzione per bonificare l'intera area è un'approfondita ripulitura degli edifici pubblici e privati.
        Per fare ciò occorrono diversi milioni di euro, di cui un comune delle dimensioni di Biancavilla sicuramente non dispone; così da tempo si attende l'intervento della Regione siciliana e nel frattempo si registra che il numero dei morti attribuibili al minerale killer è in netto aumento negli ultimi sei anni. Ciò potrebbe potenzialmente verificarsi anche negli anni a venire, visto che il minerale in questione può impiegare anche 40 anni, prima di provocare la malattia e la morte dell'essere umano che l'ha inalato.
        Ciò premesso, al fine di limitare il più possibile la dispersione delle polveri di amianto nell'atmosfera i cui effetti si sono dimostrati estremamente nocivi per la popolazione, la presente proposta di legge prevede la concessione di contributi a soggetti pubblici e privati per gli interventi di completo rifacimento degli intonaci degli edifici e delle abitazioni civili.
        Alla luce di quanto esposto, si auspica una rapida approvazione della presente proposta di legge.




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