XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4255
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge è
diretta a migliorare l'efficienza e la funzionalità del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, che attualmente dispone di
personale in numero inferiore rispetto alle esigenze di
servizio. Per tale ragione si intende aumentare l'organico di
cinquemila unità con un intervento minimo, per portare gli
obiettivi dei vigili del fuoco ad un livello adeguato alle
esigenze di servizio.
Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco registra, infatti,
pensantissime carenze di organico che impediscono di assolvere
a tutti i compiti di sua competenza con la necessaria
tempestività, a tutela dei cittadini.
I servizi resi dai vigili del fuoco sono da considerare
indispensabili e, purtroppo, molto spesso sono svolti in
condizione di grave disagio e con pesantissimo rischio per
l'incolumità dei vigili stessi.
E' a tutti noto, altresì, che il grande spirito di
sacrificio, l'alto senso del dovere e di dedizione al
prossimo, portano gli stessi vigili del fuoco ad azioni molto
spesso temerarie a tutela delle nostre vite e dei nostri beni
materiali.
Ma il loro mancato o ritardato intervento può comportare
gravi danni per l'ambiente, le persone, le cose, gli animali.
Ognuno di noi conosce bene l'inestimabile patrimonio di beni
materiali e di vite umane salvato dal tempestivo intervento
dei vigili del fuoco. Molto spesso, però, gli stessi operano
con squadre di soccorso composte da un numero di addetti
inferiore al minimo previsto dai criteri tecnici di sicurezza
e di efficienza.
Nonostante ciò, sempre nuove competenze ed incarichi
vengono attribuiti al Corpo nazionale dei vigili del fuoco,
impegnato anche in operazioni di demolizioni di opere abusive,
di soccorso per gli incendi, i crolli e i dissesti, per i
danni provocati dalla violenza dell'acqua, dalle calamità
naturali e da gravi calamità provocate dall'uomo, sia
dolosamente sia per grave incuria.
Stabile è inoltre la presenza dei vigili del fuoco nelle
operazioni e nelle manifestazioni della protezione civile.
Alto è, infine e purtroppo, il tributo di vite umane che
gli stessi pagano per la loro ben nota generosità e il
disprezzo per il pericolo.
A tutto quanto esposto, si aggiunge la sempre crescente
carenza di organico che impone, a volte, turni massacranti che
fiaccano l'efficienza fisica e aumentono l'indice di rischio
degli operatori.
La necessità di intervenire con decisione in questa
materia è stata stabilita anche dalla Conferenza nazionale
sulla protezione ed il servizio sociale dei vigili del fuoco,
tenutasi il 10 giugno 1997 a Castelnuovo di Porto, che sanciva
due fondamentali necessità:
1) la revisione della legge 24 febbraio 1992, n. 225,
istitutiva del Servizio nazionale della protezione civile, che
attualmente disciplina solamente l'attività relativa
all'evento calamitoso, trascurando aspetti altrettanto
essenziali quali l'attività di previsione e di prevenzione dei
rischi nonché la pianificazione e la gestione
dell'emergenza;
2) la riforma e il potenziamento del Corpo nazionale in
modo che possa essere effettivamente la componente
fondamentale del Servizio nazionale della protezione civile
come stabilito dalla citata legge n. 225 del 1992.
La Direzione generale per il potenziamento del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco ha evidenziato che esistono nel
nostro Paese gravi difformità tra le diverse aree territoriali
sui tempi di intervento e sulla conseguente efficacia
operativa per il soccorso urgente.
Per garantire un servizio di soccorso tecnico urgente,
efficace, uniforme e altamente qualificato su tutto il
territorio, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco ha bisogno
di un continuo adattamento alle molteplici esigenze e ai
sempre maggiori bisogni dei cittadini, raggiungendo anche
l'obiettivo dell'adeguamento al tempo standard di
intervento in vigore in Paesi limitrofi come la Germania e la
Francia, compresi tra i cinque e i dieci minuti.
Pertanto, si rende necessario aumentare la dotazione
organica del Corpo nazionale dei vigili del fuoco di
cinquemila unità per garantire al Corpo stesso la possibilità
di affrontare, senza particolari ripercussioni, la riduzione
degli organici dovuti alla cessazione del servizio di leva
obbligatorio, previsto per il 2006, ed assicurare sul
territorio gli interventi più rapidi ed efficaci possibili.
Per procedere rapidamente alla copertura dei posti,
l'assunzione delle cinquemila unità sarà effettuata scorrendo
ed esaurendo la graduatoria degli idonei del concorso per 184
posti bandito nel 1998 ed esaurendo la graduatoria degli
idonei del concorso per 173 posti bandito nel 2001.
Inoltre, la presente proposta di legge si prefigge di
migliorare l'addestramento e la professionalità degli allievi
vigili del fuoco che parteciperanno ai corsi disciplinati con
decreto del Ministro dell'interno e che, ove non incompatibile
con le esigenze del Corpo nazionale, a fine corso,
effettueranno il servizio nelle rispettive regioni di
residenza.