XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4252
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge è
volta a contribuire nel concreto alla ricostruzione sociale ed
economica dei comuni delle regioni Molise e Puglia, duramente
colpiti lo scorso 31 ottobre 2002 da un grave evento sismico.
Tale sisma, oltre a provocare una immane tragedia umana,
rischia di annullare il tessuto economico di tali zone. Allo
scopo di affiancare alla ricostruzione materiale degli
immobili e delle infrastrutture gravemente danneggiati il
rilancio del tessuto economico, il consiglio regionale del
Molise ha approvato, in data 21 gennaio 2003, un ordine del
giorno che prevede di includere tra gli interventi per il
rilancio dell'economia molisana uno specifico "contratto di
programma" intersettoriale, incentrato nell'area del
"cratere", capace di rafforzare l'intera economia molisana.
Tale "contratto di programma" dovrà comprendere anche i comuni
pugliesi interessati ed avere una dotazione finanziaria di 500
milioni di euro di parte pubblica.
Il progetto ha lo scopo di recuperare e sviluppare il
tessuto economico e le attività imprenditoriali, nonché di
ristrutturare, rinnovare e migliorare la rete infrastrutturale
e di ripristinare, consolidare e sviluppare le opportunità di
lavoro e di reddito.
L'idea di base del modello perseguito risiede nella forte
convinzione che dall'incentivazione e dalla promozione, anche
mediante agevolazioni finanziarie e fiscali, di nuovi
investimenti produttivi ed infrastrutturali nei comparti
economici di maggiore tradizione e più spiccata vocazione del
territorio interessato, possano scaturire non solo il
ripristino e l'ammodernamento dei fattori produttivi
danneggiati ma anche lo sviluppo contestuale, coordinato e
sinergico, di nuove opportunità di reddito e di lavoro, anche
promuovendo il parternariato tra imprese del medesimo settore
nella logica del distretto, facilitando il coinvolgimento di
partner extraregionali e generando fattori di attrazione
di investimenti e di capitali privati dall'esterno del
comprensorio. Tenuto conto della vocazione e delle
caratteristiche tipiche dell'economia locale e dell'esistente
tessuto imprenditoriale, gli interventi di promozione e
incentivazione dovranno rivolgersi prioritariamente a piccole
e medie imprese, a micro imprese, a imprese giovanili e
femminili, ad attività artigianali, commerciali e di servizi,
senza precludere tuttavia la possibilità di attrazione
dall'esterno di nuove imprese, anche dimensionalmente
rilevanti, ed il parternariato strategico con operatori
qualificati per la valorizzazione commerciale delle produzioni
locali, che fungano da ponte verso l'innovazione e verso nuovi
mercati e canali distributivi.
Quanto ai comparti interessati, il programma, calandosi su
un comprensorio piuttosto esteso e variegato in riferimento
alle opportunità economiche ed in considerazione
dell'obiettivo di uno sviluppo territoriale integrato, avrà
ovviamente un carattere multisettoriale, coinvolgendo i
settori economici di principale interesse locale e vocazione
territoriale. In particolare, l'iniziativa è rivolta al
consolidamento, allo sviluppo e creazione di nuove opportunità
imprenditoriali e di lavoro nei settori agricolo,
agro-industriale, agrituristico, turistico, piccole e medie
imprese industriali, imprese artigianali, di commercio e di
servizi.
Oltre alla promozione e all'incentivazione di investimenti
produttivi di iniziativa privata, e all'incubazione d'impresa,
sono previsti, a corredo, importanti interventi
infrastrutturali e per i servizi comuni, anche ad iniziativa e
a gestione pubbliche particolarmente rivolti al miglioramento
delle reti viarie, al miglioramento e allo sviluppo dei
collegamenti logistici anche attraverso la creazione di reti e
di nodi intermodali, alla creazione di aree attrezzate per
nuovi insediamenti produttivi, a strutture per la produzione
di servizi alle attività economiche e a strutture per la
produzione di servizi sociali e di assistenza nel sistema
locale del lavoro e per il coordinamento del collocamento.
Il "contratto di programma", pur privilegiando le
iniziative di connotazione più concreta e con caratteristiche
che ne rendano certa la rapida attuazione, dovrà prevedere per
la realizzazione del programma stesso un arco temporale di tre
anni.
L'area di attuazione del programma è rappresentata dal
comprensorio interregionale più fortemente colpito e
danneggiato dagli eventi sismici del 31 ottobre 2002,
indicativamente individuabile nel seguente elenco di
comuni:
Molise: San Giuliano di Puglia, Bonefro,
Castellino del Biferno, Ripabottoni, S. Croce di Magliano,
Collotorto, Montelongo, Casacalenda, Larino, Montorio dei
Frentani, Morrone del Sannio, Provvidenti, Rotello, Ururi,
Campodipietra, Campolieto, Guardalfiera, Limosano, Lucito,
Lupara, Macchia Valfortore, Monacilioni, Montagano, Petrella,
S. Martino in Pensilis, S. Elia a Pianisi, Toro, Tufara,
Pietracatella, Campomarino;
Puglia: Casalnuovo Monterotaro,
Pietramontecorvino, Carlantino, Casalvecchio di Puglia,
Castellino Nuovo, Castelnuovo della Daunia, Celenza
Valfortore, Chieuti, Poggio Imperiale, S. Paolo di
Civitate.
Nel quadro della logica di parternariato e in caso di
comprovata rilevanza sinergica ed in presenza di impegni
contrattuali pluriennali, previa valutazione delle effettive
ricadute in termini di vantaggi duraturi derivanti alla
valorizzazione territoriale e reddituale del comprensorio
interessato, potranno essere promossi investimenti ed
iniziative localizzati anche all'esterno dell'area come sopra
indicata.
La presente proposta di legge si compone di due articoli.
L'articolo 1 autorizza il Ministro dell'economia e delle
finanze a stipulare con imprese, ovvero con consorzi di
piccole e medie imprese, un "contratto di programma" e dispone
un finanziamento nella misura di 500 milioni di euro. Al comma
3 dell'articolo 1 si esplicita che all'onere derivante dal
finanziamento del "contratto di programma" a carico dello
Stato, si provvede mediante parziale utilizzazione dei
proventi dei condoni fiscali, di cui al decreto-legge 24
dicembre 2002, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla
legge 21 febbraio 2003, n. 27. L'articolo 2 estende le
agevolazioni previste per le aree depresse ai territori
colpiti dal sisma del 31 ottobre 2002.