XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4229
Onorevoli Colleghi! - Lo smaltimento dei rifiuti umidi
urbani rappresenta un aspetto significativo dell'intero
sistema di gestione dei rifiuti domestici. Se si considera
inoltre che questi sono composti dai materiali più eterogenei
- dai rifiuti alimentari, ai rifiuti di imballaggi, alla
carta, alla plastica, al polistirolo, ai residui tessili - si
comprende come lo smaltimento dei rifiuti urbani sia un
problema da affrontare, ormai, senza ulteriori rinvii anche
con le nuove tecnologie che permettono lo smaltimento dei
rifiuti di origine alimentare (rifiuto umido) direttamente
nella rete fognaria, attraverso l'installazione di
dissipatori, comunemente chiamati anche "tritarifiuti",
situati di norma sotto i lavelli delle cucine. Questi
dissipatori, già largamente sperimentati e utilizzati negli
Stati Uniti e, in poche migliaia di unità, istallati anche in
Italia, sono piccoli elettrodomestici, che ricevono e
triturano tutti i rifiuti alimentari che, con l'aiuto
dell'acqua corrente, vengono scaricati nelle tubazioni delle
reti fognarie.
La presente proposta di legge intende pertanto
incentivare, il più possibile, l'utilizzo dei dissipatori,
attraverso agevolazioni finanziarie concesse, secondo canoni
tecnici stabiliti dal Ministero dell'ambiente e della tutela
del territorio, ai proprietari di immobili, nonché alle
persone fisiche e giuridiche, che intendono introdurre nei
nuovi edifici, o in quelli da sottoporre a ristrutturazione,
ad uso abitativo o promiscuo, dissipatori, di adeguata portata
per rifiuti alimentari.
E' necessario prevedere, durante la costruzione, che gli
scarichi siano atti a contenere tali dissipatori per la
triturazione e l'eliminazione di tutti i rifiuti di origine
alimentare, attuando, in tale modo, parte della raccolta
differenziata limitatamente al rifiuto umido, nonché
l'adeguamento all'utilizzo del dissipatore per gli immobili
già esistenti.
La finalità della proposta di legge è anche evitare,
specialmente in vicinanza dei cassonetti, il proliferare di
parassiti e l'insorgere di cattivi odori, facilitando, nel
contempo, l'allontanamento istantaneo dei rifiuti senza che
ciò possa produrre effetti negativi sull'igiene e sulla salute
pubblica.
E' quantomai necessario, oggi, affrontare le tematiche
della qualità ecosistemica e dell'ecologia urbana nel loro
complesso, per fronteggiare le notevoli e dannose conseguenze
che rischiano seriamente di danneggiare la salute pubblica in
modo irreparabile.
L'articolo 1 definisce l'oggetto e la finalità della
proposta di legge individuando nei "tritarifiuti", ovvero i
dissipatori, lo strumento in grado di ridurre gli avanzi e i
rifiuti organici. L'articolo 2 individua i soggetti
destinatari che possono usufruire dell'agevolazione fiscale,
nonché i criteri applicativi che dovranno essere adottati con
un successivo decreto del Ministro dell'ambiente e della
tutela del territorio. L'articolo 3 stabilisce che gli
immobili di nuova costruzione dovranno essere dotati di
adeguati dispositivi tecnici atti a prevedere l'installazione
del dissipatore. Infine con l'articolo 4 viene concessa
l'agevolazione fiscale, sotto forma di detrazione dall'imposta
sui redditi, per l'acquisto del dissipatore, per tutti i
soggetti, siano essi persone fisiche o giuridiche, che
provvederanno all'installazione dell'elettrodomestico.
L'articolo 5, infine, detta le norme di copertura
finanziaria quantificata in 2 milioni di euro a partire dal
2003.