XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4142
Onorevoli Colleghi! - La tristezza (Citrus Tristeza
Virus) è una delle malattie più dannose e distruttive degli
agrumi, in quanto colpisce gravemente la maggior parte delle
specie coltivate, soprattutto se innestate su arancio
amaro.
Originatosi con ogni probabilità nel sud-est asiatico, il
virus si è progressivamente diffuso nelle più importanti aree
agrumicole del mondo. Nel bacino del Mediterraneo esso è stato
segnalato in forma epidemica in alcune regioni causando la
morte di milioni di piante (Spagna, Israele e Cipro).
I sintomi più classici e specifici della malattia sono il
disseccamento dei rami, la defogliazione, la riduzione di
sviluppo e il progressivo deperimento della pianta fino alla
morte.
Nel nostro Paese l'agrumicoltura è basata quasi
esclusivamente (circa il 95 per cento) sull'utilizzo
dell'arancio amaro come portinnesto e ciò è di notevole
pericolosità a causa della diffusione del virus della
tristezza degli agrumi.
Le prime segnalazioni di piante infette portarono, già nel
1996, all'emanazione del decreto del Ministro delle risorse
agricole, alimentari e forestali del 22 novembre 1996,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 285 del 5
dicembre 1996, che prevedeva l'applicazione di alcune misure
di prevenzione e di controllo del fenomeno.
Come sostenuto di recente dalle principali organizzazioni
agricole, tali misure non possono, oggi, ritenersi più
sufficienti per fronteggiare quella che è divenuta una vera e
propria emergenza. Vari focolai, infatti, sono già stati
individuati in Sicilia (nella piana di Catania e in provincia
di Siracusa) ma anche in altre aree insulari e del
Mezzogiorno.
Occorre intervenire con urgenza, anche al fine di evitare
che questa grave malattia possa diventare un importante
fattore di crisi in un settore - quello agrumicolo - già
fortemente penalizzato.
In particolare, si rende indispensabile prevedere congrue
incentivazioni per gli agrumicoltori costretti ad eradicare le
piante infette e quelle sospette d'infezioni, per impedire la
diffusione del virus.
L'operazione di estirpazione e quella successiva di
reimpianto comportano infatti un notevole e ingente esborso a
carico del singolo coltivatore che si ritroverebbe a
ricominciare da capo la sua attività senza un necessario aiuto
da parte delle istituzioni competenti.
In conclusione, la presente proposta di legge ha lo scopo
di destinare a favore dei proprietari di agrumeti colpiti
dalla "tristezza" risorse significative in grado di
sostenerli, non solo nella fase di eradicazione e di
reimpianto degli agrumeti infetti, ma anche nei due-tre anni
successivi di mancato reddito.
Alla luce di quanto premesso, si auspica una rapida
approvazione del provvedimento in esame.