XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4120
Onorevoli Colleghi! - E' necessario affrontare il
problema della diffusione delle malattie virali, causa di
ingenti costi sociali, sia in termini economici per la
collettività sia in termini di peggioramento dei livelli di
qualità della vita dei soggetti che ne sono affetti. Tra
queste malattie, le epatiti e, in particolare, l'epatite da
virus C, registrano una crescente diffusione, che necessita di
interventi attuati su vari livelli. Fino ad ora, a livello
legislativo, è stata privilegiata una normativa di tipo
risarcitorio, che, peraltro, ha avuto e continua ad avere
effetti scarsi e, addirittura, notevoli difficoltà di
applicazione.
Per quanto riguarda la gravità della situazione, i dati
epidemiologici rilevano che in Italia oltre 2 milioni di
cittadini sono portatori del virus dell'epatite C (HCV). Di
questi circa 600.000 sono affetti dalla malattia, sia nella
forma di epatite cronica sia nella forma di cirrosi epatica. A
questi vanno aggiunti i soggetti affetti da epatiti croniche
da virus B e da altri virus epatotropi.
Per quanto l'incidenza di epatite da virus B stia
lentamente diminuendo in Italia (nel 1999 è stata del 2,74 per
cento su 100.000 abitanti), il livello permane ancora tra i
più elevati nei Paesi dell'Europa occidentale.
Ogni anno circa 14.700 persone muoiono per cirrosi epatica
e nel 47,7 per cento dei casi la causa principale di tali
decessi è il virus HCV, mentre nel 72 per cento dei casi,
insieme al suddetto virus, altri fattori aggiuntivi (virus B,
alcool, virus HIV, eccetera) determinano complicanze e
aggravamento della malattia.
Si può affermare che ogni anno muoiono almeno 7.000
persone affette da cirrosi epatica post-virale.
L'unica alternativa ad una morte prevedibile nei casi più
gravi sono oggi terapie antivirali particolari e molto costose
e, nelle fasi avanzate, il trapianto di fegato che, anche per
la grave carenza di donatori, arriva a salvare meno di 1.000
persone ogni anno.
Attualmente le terapie più efficaci riescono ad eliminare
definitivamente il virus HCV ed il virus HBV soltanto in una
ridotta percentuale nei soggetti ammalati.
Ferma restando l'esigenza di un'adeguata iniziativa del
Ministro della salute, d'intesa con la Conferenza permanente
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome
di Trento e di Bolzano, per impedire una diffusione ulteriore
delle epatiti e per curare tali patologie utilizzando le più
avanzate conoscenze tecniche, scientifiche e mediche, è
necessario finanziarie la ricerca per trovare nuove terapie
adeguate a tali tipi di malattie ampiamente diffuse e
particolarmente nocive per la salute, che comportano
conseguenze gravi anzitutto per quanto concerne l'aspettativa
di vita dei soggetti colpiti e, in relazione a questo, un
costo economico ingente a carico dell'intera società.