XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4101
Onorevoli Colleghi! - Il campo della ricerca è
estremamente vasto sia per la specificità dei temi, che per i
livelli di approfondimento.
La proposta di legge ha l'intento di regolamentare quella
parte della ricerca che sfugge alle catalogazioni e che spesso
si disperde in una serie di disillusioni per i ricercatori e
di mancata attuazione di quanto da essi proposto, con indubbio
spreco di risorse relativo al tempo impegnato per i lavori,
per la loro realizzazione o, quanto meno, per la creazione di
prototipi e la mancata utilizzazione da parte delle società di
quanto inventato.
Nella fattiscpecie, per ricerca intendo specificamente
quella parte dello studio, spesso isolato, raramente in
équipe, di soggetti che, attraverso una serie di
elaborazioni mentali, riescono a proporre soluzioni
interessanti e importanti; sono espressione di ciò le continue
innovazioni che quotidianamente rinnovano il patrimonio
culturale e tecnologico della società e che troviamo in un
susseguirsi di proposte e di offerte. Gli uffici brevetti
delle camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura, dove vengano depositati i brevetti per invenzioni
e per modello di utilità, evidenziano come in Italia sia
relativamente basso il numero dei brevetti depositati. Occorre
quindi incoraggiare questo tipo di ricerca, quella definibile
"povera", quella dei singoli artigiani, della gente comune che
con una pur modesta dose di inventiva riesce a trasmettere il
valore dell'impegno e della creatività che, se adeguatamente
monitorati e presi nella giusta considerazione da idonei
strumenti, possono rappresentare una fonte di progresso
talvolta insuperabile.
Le invenzioni sono certamente lo strato iniziale della
scala dei livelli della ricerca ma anche il suo punto di
arrivo, la linfa vitale della ricerca stessa. Se manca un
coordinamento, un sistema di relazione e di correlazione che
sintetizza ciò che viene proposto con quello che può essere
realizzato, viene vanificata gran parte delle potenzialità
creative di un Paese.
Lo Stato può partecipare ad un programma di monitoraggio,
proposta, supporto e realizzazione di quanto da altri
elaborato attraverso un apposito osservatorio sullo stato
dell'arte in tema di brevetti, invenzioni, marchi e modelli di
utilità.
La presente proposta di legge prevede l'istituzione di un
Osservatorio nazionale che, di intesa con le camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura, potrà
svolgere una serie di attività mirate alla conoscenza del
fenomeno, al suo coordinamento, al coinvolgimento delle
aziende di produzione ed al sostegno giuridico, legale,
tecnico e scientifico dei soggetti proponenti.