XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 4077




        Onorevoli Colleghi! - Ogni anno nel nostro Paese a causa degli incidenti stradali muoiono circa 9.000 persone, 22.000 sono colpite da gravi disabilità e 300.000 riportano danni alla salute. Ogni anno perdono la vita a causa di incidenti stradali 100 bambini sotto i dieci anni e 800 pedoni.
        Gli incidenti stradali rappresentano un gravissimo problema di sanità pubblica, di spesa sociale, di non quantificabile e indescrivibile dolore per decine di migliaia di famiglie, ogni anno.
        In Italia la mortalità per incidente stradale invece di diminuire ogni anno del 5 per cento come ci imporrebbe l'Unione europea, continua ad aumentare costantemente. Nei principali Paesi europei, fra tutti, in particolare, l'Inghilterra e la Francia, l'incidentalità stradale e le morti provocate da essa sono in forte diminuzione, a ciò si è giunti con imponenti campagne di sensibilizzazione e di educazione stradale, con interventi mirati sulle infrastrutture di trasporto, con una dura politica di inasprimento delle sanzioni per i comportamenti più rischiosi e grazie al massiccio impiego delle forze di polizia nell'attività di controllo, dissuasione e accertamento delle infrazioni. Per raggiungere i lusinghieri risultati ottenuti in questi Paesi (in Inghilterra la mortalità è diminuita del 70 per cento) sono state impiegate, ovviamente, ingentissime risorse economiche.
        Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i giovani tra i quindici ed i ventinove anni: oltre 100.000 persone sono morte negli ultimi trenta anni in questa fascia di età. Ogni fine settimana i giornali riportano il triste conteggio dei giovani morti o feriti in incidenti stradali connessi all'esodo verso i locali da ballo e di intrattenimento in genere, provocati dalla distrazione dovuta all'abuso di bevande alcoliche o di sostanze stupefacenti, dalla forte velocità e dalla stanchezza: non a caso tale fenomeno è denominato, parafrasando il titolo di un celebre film degli anni settanta sulle discoteche, "la strage del sabato sera".
        La presente proposta di legge intende dare un primo parziale contributo alla soluzione di questo problema e si muove nel solco dell'esperienza tracciata dagli altri Paesi europei, accogliendo le proposte formulate ripetutamente dalle associazioni dei familiari delle vittime.
        Con gli articoli 1 e 2 si apportano modifiche al codice della strada, peraltro già modificato dal decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9, relative alla guida in stato di ebbrezza e sotto l'influenza di sostanze stupefacenti (articoli 186 e 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285). Tali modifiche riguardano in particolare le sanzioni, che sono decisamente inasprite: per la guida in stato di ebbrezza si propone il passaggio da una pena consistente nell'arresto fino ad un mese e la sospensione della patente da quindici giorni a tre mesi, all'arresto da sei a diciotto mesi e la sospensione della patente da tre a sei mesi.
        Con l'articolo 3 si propone la modifica degli articoli 589 e 590 del codice penale, relativi rispettivamente all'omicidio e alle lesioni colpose, introducendo un consistente aggravamento delle pene quando il fatto è commesso con violazione degli articoli 186 e 187 del codice della strada: si propone la reclusione fino a otto anni se l'omicidio colposo è causato dalla guida in stato di ebbrezza o sotto l'influenza di sostanze stupefacenti e l'aumento della pena nel caso di lesioni.
        L'articolo 4 modifica la competenza del giudice di pace escludendo proprio la competenza sui reati previsti dagli articoli 186 e 187 del codice della strada; l'articolo 5, infine, dispone il divieto della vendita e della somministrazione di bevande alcoliche lungo le autostrade e le strade statali.




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