XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 4074




        Onorevoli Colleghi! - Diversi sono i problemi dell'agricoltura. Fra questi, soprattutto nelle regioni meridionali, sono oggetto di dibattito, di confronto e di protesta, quelli relativi ai costi contributivi eccessivamente onerosi per le aziende agricole e ai contributi non pagati negli anni scorsi.
        A partire dall'inizio degli anni '60 sono iniziate le richieste di interventi legislativi nella materia con proposte e manifestazioni, tra l'altro, dei centri d'azione agraria.
        Sono seguite negli anni tante iniziative da parte anche di altre associazioni (Coldiretti, Confagricoltura, Confederazione italiana agricoltura e altre) e sono stati assunti impegni da diversi partiti politici ed anche da rappresentanti dei governi succedutisi nel tempo.
        Alcune parziali e limitate modifiche della normativa non hanno però raggiunto gli effetti auspicati anzi, almeno per quanto riguarda la regolarizzazione del pregresso, la situazione è stata fortemente aggravata e complicata dalla cosiddetta "cartolarizzazione" con la quale, negli anni 1998 e 1999, l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) ha ceduto tutti i crediti contributivi ad un'apposita società in applicazione della legge 23 dicembre 1998, n. 448.
        L'attuale Governo, in particolare, attraverso le dichiarazioni del Ministro delle politiche agricole e forestali, onorevole Alemanno, ha più volte ribadito la volontà di approfondire e di risolvere i due problemi.
        Proprio nei giorni scorsi, in occasione dell'esame del decreto-legge 28 marzo 2003, n. 49, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 maggio 2003, n. 119, sulle quote latte, il Ministro Alemanno ha ulteriormente manifestato nell'Aula del Senato della Repubblica la sua volontà di portare a soluzione l'intera questione.
        Con la presente proposta di legge sono affrontati i due problemi richiamati prevedendo che per il futuro il costo dei contributi sia calcolato in base al salario reale e che, per la regolarizzazione delle posizioni debitorie maturate al 31 dicembre 2002, le aziende debitrici possano regolarizzare la propria posizione attraverso il pagamento del 20 per cento delle somme effettivamente dovute, al netto di sanzioni, interessi e benefìci non goduti ai sensi della legge 14 febbraio 1992, n. 185, e successive modificazioni.




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