XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 4069




        Onorevoli Colleghi! - Nel 2002 l'Eurispes ha stimato che nel nostro Paese ci sono oltre 44 milioni di animali domestici, con una netta prevalenza di gatti e di cani.
        Queste cifre rappresentano in modo inequivocabile il fatto che una parte significativa della popolazione convive stabilmente con "animali d'affezione". A queste persone, che per sensibilità, per amore verso la natura o per semplice compagnia passano gran parte del loro tempo con i propri animali domestici, è di fatto negata la possibilità di portarli con loro in vacanza.
        Pur comprendendo alcune considerazioni di ordine igienico-sanitario, che hanno fino ad oggi impedito la possibilità di accedere, con gli animali, ad alcune aree, ad esempio le spiagge, non possiamo non ritenere doveroso trovare gli strumenti più idonei per consentire agli amici degli animali di poter trascorrere le vacanze con loro.
        Ad ogni buon conto, vi è da aggiungere che, negli ultimi anni, si è riscoperta e accresciuta la pratica della così detta "pet-therapy", sulla quale sono già stati presentati alcuni progetti di legge, che prevedono, appunto, l'utilizzo di una terapia particolare, basata sulla compagnia degli animali; è ovvio che, allo stato, risulta di fatto impedita questa possibilità dal divieto di portare gli animali in alcune zone turistiche.
        Bisogna considerare anche la possibilità di incrementare un settore, fino ad oggi, assolutamente trascurato, di opportunità turistica. La possibilità, per i possessori di animali, di raggiungere con essi le località turistiche e di soggiornarvi senza limitazioni, costituisce certamente una occasione di incremento del turismo, anche da altri Paesi, e quindi di un vantaggio economico importante per un settore fondamentale nel nostro paese.
        Inoltre, non dobbiamo dimenticare che ogni anno, con l'arrivo dell'estate, si rinnova l'emergenza costituita dall'abbandono degli animali domestici in Italia. Una piaga che, oltre a fare del male ingiustamente ad amici fedeli, procura un notevole costo alla società. Sono 350.000 gli animali domestici abbandonati ogni anno sulle strade della Penisola, secondo i dati Eurispes. Di questi, oltre 280.000 cani e gatti (l'80 per cento) muoiono di fame, di sete, in incidenti stradali, mentre circa 70.000 (il 20 per cento) sono destinati ad una vita in strada o nei canili. Gli incidenti stradali provocati dall'abbandono di animali in dieci anni hanno portato al ferimento di 4.000 persone e all'uccisione di altre 200.
        L'abbandono estivo degli "animali da compagnia", tralasciando qualsiasi ovvia considerazione morale, è in larga parte motivato dalle difficoltà di ordine organizzativo ed economico per un'opportuna sistemazione degli animali durante le vacanze.
        E' del tutto evidente che, se vi fosse un maggior numero di strutture ricettive organizzate ad ospitarli insieme ai loro "padroni", queste difficoltà sarebbero molto più facilmente risolvibili.
        Quasi tutti i comuni litoranei vietano nei regolamenti la presenza di animali sulle spiagge, impedendo, di fatto, la possibilità per i possessori di animali di portarli in spiaggia, costringendoli a lasciarli nelle case, in apposite "pensioni" o, peggio, nei casi estremi di inciviltà, ad abbandonarli in strada.
        L'individuazione di aree attrezzate e delimitate nelle spiagge e nei campeggi e di strutture turistico-ricettive adeguatamente organizzate potrebbe agevolare i cittadini nell'organizzare le proprie vacanze insieme ai loro "amici a quattro zampe".




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