XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4047
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
riguarda uno dei provvedimenti del Governo più contestati
dall'opposizione, giunto alla fine di un periodo durante il
quale molti pronunciamenti a livello internazionale e
nazionale avevano creato, in tutti noi, una situazione di
allarme. Si ricorda in particolare l'intervento allarmato
della Banca d'Italia sullo stato dei conti pubblici e
l'intervento della Commissione europea, anch'esso netto e
significativo.
L'assenza di chiarimenti e i numerosi elementi di
complessità, in relazione alle due società istituite dagli
articoli 7 e 8 del decreto-legge n. 63 del 2002, convertito,
con modificazioni, dalla legge n. 112 del 2002 (Infrastrutture
Spa e Patrimonio dello Stato Spa), ovviamente continuano ad
allarmarci profondamente, anche in virtù della dichiarazione
della Corte dei conti - più volte ribadita - che ha
accompagnato l'arrivo del provvedimento in Aula in merito ad
una possibile mancanza di trasparenza delle azioni delle
società suddette.
Per tali motivi risulta fondamentale l'istituzione di una
Commissione parlamentare di vigilanza che riconduca nell'alveo
istituzionale la verifica delle azioni e il rispetto dei
vincoli stabiliti per legge alle due società che, nelle
intenzioni del Governo, dovrebbero "finanziare lo sviluppo
economico del Paese".
L'articolo 1 istituisce la Commissione attribuendole
compiti di verifica sull'operato delle due società e anche la
possibilità di suggerire miglioramenti e l'utilizzo di nuovi
strumenti per svolgere al meglio le funzioni assegnate per
legge.
In particolare le competenze della Commissione riguardano
da un lato una vigilanza prudenziale sull'andamento gestionale
e contabile delle società; dall'altro una puntuale
salvaguardia del complesso dei vincoli, a cominciare da quelli
storico-artistici e ambientali, gravanti sui beni trasferiti
in via diretta a "Patrimonio dello Stato Spa" e in via
indiretta a "Infrastrutture Spa".
L'articolo 2 dispone sulla composizione della Commissione,
formata da dieci deputati e dieci senatori scelti dai
Presidenti delle due Camere sulla base del criterio della
rappresentanza paritaria di maggioranza e opposizione. La
Commissione è rinnovata all'inizio di ogni legislatura.
L'articolo 3 prevede l'elaborazione di un regolamento
interno con cui stabilire le modalità per il funzionamento
della Commissione stessa.
Infine, l'articolo 4 prevede che il Ministro dell'economia
e delle finanze trasmetta alla Commissione una relazione
semestrale sulla gestione e sulla situazione contabile delle
due società.