XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4031
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge ha
lo scopo di rinvigorire, a distanza di anni, l'ideale di
libertà che è alla base della nostra Costituzione repubblicana
e che tanti sacrifici, in termini di vite umane, è costato al
nostro popolo e che ha contraddistinto tutto il nostro
territorio. A distanza di anni ci sono luoghi, comuni e
province che hanno effettuato ricerche e documentazioni a tale
scopo, scoprendo situazioni, avvenimenti e accadimenti che
meritano adesso di essere riconosciuti come momenti da
ricordare e da tramandare ai posteri, così come è stato per
tanti luoghi che già godono di riconoscimenti in tal senso.
Il comune di Leonessa, ad esempio, ha effettuato una
ricerca storica per l'acquisizione di testimonianze dell'alto
contributo di sangue dato dalla città alla guerra di
liberazione nazionale. In questo senso il gonfalone di
Leonessa non dovrebbe essere soltanto il simbolo della
"araldica comunale", ma dovrebbe ricordare il sacrificio dei
51 patrioti che hanno dato la vita per la libertà e l'eroico
comportamento di una intera popolazione che, con slancio
spontaneo, consapevole delle gravi rappresaglie alle quali
sarebbe andata incontro, si oppose con ogni mezzo alle truppe
tedesche e della Repubblica di Salò che tentavano,
reiteratamente, con la forza, di sottomettere al regime
nazifascista il territorio del comune di Leonessa, "prima zona
libera della nuova Italia democratica e repubblicana".
La popolazione di Leonessa, per questa ragione, chiede il
giusto riconoscimento al valor militare per il suo glorioso
gonfalone, che, per il contributo di vite umane, in
proporzione al numero degli abitanti del comune, la pone ai
primi posti della triste graduatoria nazionale.
Nel comune di Barletta, nei giorni che seguirono
l'armistizio dell'8 settembre 1943, il presidio, agli ordini
del colonnello Grasso ed incoraggiato dalla popolazione
civile, respinse l'attacco condotto anche con mezzi pesanti
dalle colonne tedesche della divisione Goering infliggendo ad
esse sensibili perdite in uomini e materiali e contringendole
alla ritirata. Solo il 12 settembre, grazie all'impiego di
truppe corazzate e di aerei, i tedeschi riuscirono a
soverchiare i difensori, abbandonandosi anche a feroci azioni
di rappresaglia con la fucilazione di 14 vigili urbani. Come è
stato autorevolmente affermato: "nel clima di generale
smarrimento per l'improvviso armistizio, i militari del
presidio, insieme ai cittadini di Barletta, furono tra i primi
a riconoscere la via dell'onore e della resistenza per il
riscatto e la libertà della Patria". La concessione della
medaglia al valor militare alla città di Barletta - fino ad
ora negata per la scadenza dei termini - costituirebbe, fra
l'altro, l'occasione per rivalutare i ben 600 episodi della
Resistenza nel Mezzogiorno dopo l'8 settembre con migliaia di
vittime civili. Si tratta di episodi per i quali i
riconoscimenti sono venuti spesso a mancare, contribuendo a
far sì che in quelle aree il significato della lotta di
liberazione fosse meno avvertito e coltivato che altrove.
Sono tanti i comuni che, come Leonessa, hanno effettuato
ricerche e raccolto testimonianze di questo tipo e che
meritano, senza dubbio alcuno, di essere annoverati tra quelli
che hanno dato tanto alla conquista della libertà.
La proposta di legge in oggetto vuole, al contempo,
rappresentare uno stimolo per le realtà locali e per gli
stessi istituti storici della Resistenza a ripercorrere la
propria storia e a verificare, ai fini di quanto previsto
dalla presente proposta di legge, se esistono le condizioni, o
meglio i titoli, per presentare domanda per il riconoscimento
di episodi significativi avvenuti in quel periodo. Per questa
ragione appare opportuno sostenere, attraverso forme di
finanziamento, una generalizzata riscoperta storiografica di
quanto accaduto nel nostro Paese.
Infine, la proposta di legge ha lo scopo di sensibilizzare
l'opinione pubblica italiana, riproponendo gli ideali che sono
stati alla base della lotta di liberazione contro il
nazifascismo, ovvero pace, libertà, democrazia, tolleranza,
giustizia sociale. Il tutto anche per contrastare l'odioso
fenomeno di intolleranza che si è manifestato in Italia - e,
in forme diverse, in tutta Europa - e che purtroppo segna il
ritorno a ideologie e a forme di intolleranza razzista e
xenofoba che speravamo superate.
La proposta di legge è composta da tre articoli.
L'articolo 1 riapre il termine per il riconoscimento delle
qualifiche e per l'esame delle proposte di decorazioni al
valor militare per i comuni e le province. L'articolo 2
prevede il finanziamento, previo esame, delle ricerche
storiografiche promosse dagli enti locali, dagli uffici
scolastici provinciali, degli istituti storici che si occupano
della Resistenza, finalizzate allo studio all'approfondimento
di episodi della guerra di liberazione. L'articolo 3
stabilisce la copertura finanziaria del provvedimento.