XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4026
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
prevede il ripristino degli effetti civili di alcune festività
molto importanti per la tradizione e la storia stessa del
nostro Paese. Queste ricorrenze sono state festeggiate fino al
1977, anno in cui per legge i giorni della loro celebrazione -
insieme a quelli di altre festività - hanno cessato di essere
festivi.
La ratio sottesa alla legge n. 54 del 1977 si
richiamava ad una volontà di gestire il Paese con una maggiore
"austerità": gli anni '70, infatti, sono gli anni in cui si
inizia a parlare di crisi petrolifera (ricordiamo le domeniche
senza auto e quelle in cui si poteva circolare solo con i
veicoli con targhe pari o solo con quelli con targhe dispari),
la disoccupazione inizia a far sentire i suoi effetti e
l'inflazione corrode gli stipendi.
L'Italia rallenta la sua crescita economica e,
improvvisamente, si trova a dover fare i conti con gli effetti
di una gestione del "boom degli anni '60" quantomeno
poco accorta. Tra i provvedimenti che vennero presi per
cercare di ripristinare una gestione più rigorosa, possiamo
annoverare anche la citata legge n. 54 del 1977, con la quale
si ridusse il numero delle festività ritenendo che esse
incidessero in maniera negativa sulla produttività sia delle
aziende che del pubblico impiego.
Negli anni successivi si è assistito ad un'inversione di
tendenza, anche perché si è compreso che l'austerità non aveva
prodotto l'auspicato aumento di produttività nelle aziende e
che i problemi economici andavano risolti in un'altra maniera:
certamente non eliminando alcuni giorni di festività che, in
ogni caso, devono poi essere pagati oppure recuperati e,
quindi, aggiunti al periodo delle ferie ordinarie.
Nel 1985, dunque, è stata reintrodotta - possiamo ben dire
- "a furor di popolo" la festività dell'Epifania, mentre nel
2001 una mobilitazione altrettanto forte da parte
dell'opinione pubblica ha condotto al ripristino della festa
nazionale della Repubblica.
La reintroduzione delle festività soppresse è da
considerare con favore anche alla luce del fatto che esse
appartengono alla nostra cultura, oltre che alla nostra
storia: tali ricorrenze devono poter essere celebrate anche
con effetti civili da tutti gli italiani, così come avviene in
molti Paesi europei, e sul loro significato intrinseco sarebbe
auspicabile un'attenta riflessione.
Alla luce delle considerazioni svolte, la presente
proposta di legge prevede all'articolo 1 il ripristino degli
effetti civili delle festività di: S. Giuseppe, Ascensione,
Corpus Domini e dei SS. Apostoli Pietro e Paolo su tutto
il territorio nazionale.
L'articolo 2 prevede, altresì, il ripristino del 4
novembre - festa dell'Unità nazionale - come giorno
festivo.