XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 4011




        Onorevoli Colleghi! - Il Servizio sociale internazionale (SSI) è una organizzazione internazionale professionale che opera a favore di cittadini italiani all'estero e di stranieri in Italia che presentino problemi la cui soluzione esige un intervento di servizio sociale coordinato in più Paesi. Esso interviene anche per tutti i problemi che sorgono dalla mobilità delle popolazioni e pertanto svolge programmi a favore di emigrati, immigrati e rifugiati. Oltre ad intervenire sul piano operativo svolge un'azione di studio e di ricerca ad un livello più generale al fine di suggerire ai vari organismi internazionali e ai governi nazionali indicazioni utili per la programmazione di interventi assistenziali che interessano più Paesi.
        L'ente ha lo status consultivo presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (UNICEF), il Consiglio d'Europa, l'Organizzazione degli Stati americani (OAS) e collabora con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR) e con la Conferenza de L'Aja di diritto internazionale privato.
        Fondato nel 1924, la sua sede centrale è a Ginevra e ha il compito di coordinare l'attività dell'ente e di curare i rapporti di collaborazione con gli organismi internazionali. Il SSI opera attualmente in 160 Paesi attraverso sezioni, uffici affiliati e corrispondenti.
        La sezione italiana, sorta nel 1932 come ufficio distaccato della Croce rossa italiana è stata eretta in ente morale il 20 aprile 1973, n. 361, con la rappresentanza negli organi statutari dei Ministeri degli affari esteri, dell'interno, del lavoro e del tesoro. Nel 1975 dall'apposita Commissione della Presidenza del Consiglio dei ministri è stato riconosciuto come ente che per le sue funzioni internazionali opera direttamente con l'autorità centrale dello Stato.
        L'ente attua i programmi con personale professionale specializzato in varie discipline: assistenti sociali, giuristi, psicologi e collaboratori amministrativi; garantisce quindi una impostazione rigidamente professionale dei servizi, resi senza discriminazioni di carattere religioso, politico o razziale.
        L'attività del SSI si esplica in collaborazione con gli organismi ministeriali e con le amministrazioni pubbliche locali interessati in Italia tramite la propria rete internazionale e presta servizi che non vengono svolti da altri enti pubblici o privati.
        Significativa è l'entità del lavoro che viene svolto per il Ministero della giustizia e per gli organi giudiziari nell'ambito del diritto privato internazionale, coinvolgente famiglie miste, famiglie italiane residenti all'estero e famiglie straniere residenti in Italia. Vengono svolti in questo delicato settore, le cui problematiche sono sensibilmente aumentate con la sempre maggiore mobilità delle popolazioni, indagini familiari e interventi di conciliazione e mediazione in casi di separazione, divorzio, affidamento di minori, diritto agli alimenti, diritto di visita, sottrazione di minori. In particolare i tribunali per i minorenni chiedono la collaborazione del SSI in tutte le situazioni in cui si rendono necessarie indagini socio-familiari riguardanti minori italiani residenti all'estero, o famiglie di minori, italiani e stranieri, residenti all'estero. Indicativo anche il lavoro che viene svolto, su richiesta degli istituti e dei servizi sociali carcerari, per indagini da svolgere a favore di detenuti stranieri minorenni e adulti nei Paesi di origine.
        Da sempre l'ente è stato coinvolto nei problemi dei minori non accompagnati, dei quali si occupa dai primi flussi giunti dall'est Europa e dall'Etiopia negli anni cinquanta. Nel 1998 ha stipulato una convenzione con il Dipartimento per gli affari sociali della Presidenza del Consiglio dei ministri, le cui competenze attualmente sono state trasferite al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, rinnovata successivamente fino al 31 dicembre 2002, inizialmente rivolta ai soli minori albanesi, quindi estesa a tutti i minori stranieri non accompagnati presenti in Italia.
        Tale convenzione è volta all'analisi delle situazioni familiari nei Paesi di provenienza, alla valutazione dell'opportunità di un rimpatrio e, in caso affermativo, all'inserimento in programmi di studio, di formazione professionale o di apprendistato lavorativo nel Paese di origine.
        L'ente, che ha una considerevole tradizione di intervento nel campo delle adozioni internazionali, a partire dagli anni cinquanta quando attuava le adozioni di minori italiani all'estero, svolge in questo settore un ruolo di consulenza nei comparti della Commissione per le adozioni internazionali con la quale ha stipulato due convenzioni. La prima per la formazione professionale del personale dei Paesi di origine dei minori, che vede inizialmente coinvolti Perù, Colombia, Bulgaria, Albania ed Ucraina; la seconda per lo svolgimento di casi particolari di adozione internazionale in Paesi dove non operano enti autorizzati.
        Diversi sono anche i compiti svolti per il Ministero degli affari esteri a favore di cittadini italiani residenti in altre nazioni che necessitano di ricerche di familiari, di ristabilire contatti, di reperire documenti e di chiarire situazioni amministrative. Inoltre il SSI è il partner istituzionale della Direzione generale per la promozione e la cooperazione culturale per quanto riguarda l'iscrizione all'università dei rifugiati politici ed i problemi scolastici che li riguardano.
        Il SSI svolge per il Ministero dell'interno attività di segretariato sociale per cittadini stranieri residenti in Italia e partecipa a programmi assistenziali in favore di profughi e di rifugiati.
        In tutta questa tipologia di lavoro vengono coinvolti i servizi sociali pubblici territoriali che, a loro volta, chiedono la collaborazione del SSI per tutti i casi in cui si richiede un intervento di servizio sociale professionale con svolgimento di indagini psico-sociali ed attività di mediazione familiare all'estero. Notevole il lavoro di informazione e di consulenza sulle problematiche internazionali svolto per gli operatori sociali di questo settore.
        In conseguenza dell'esperienza acquisita nei molti anni di politica assistenziale internazionale il SSI viene inoltre costantemente chiamato dalle amministrazioni dello Stato, dagli enti locali e da organismi internazionali a collaborare nella realizzazione di programmi di formazione di operatori. Particolarmente significativo è l'impegno nel settore della formazione e dell'informazione degli operatori dei servizi pubblici in questo periodo di passaggio ad un nuovo sistema delle adozioni internazionali. A sostegno del lavoro di formazione nell'adozione il SSI ha curato diverse pubblicazioni distribuite ai servizi sociali pubblici.
        Recentemente l'ente ha, inoltre, ottenuto per il suo archivio il riconoscimento di bene di notevole interesse storico soggetto alla tutela dei beni culturali ai sensi degli articoli 6 e 7 del testo unico di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999 n. 490.
        Nella fase di consolidamento e di allargamento dell'Unione europea, per la consapevolezza ormai diffusa che alcuni problemi quali l'emigrazione clandestina e lo sfruttamento di donne e di minori stranieri possono avere un freno solo mediante politiche convergenti a livello europeo e internazionale, appare essenziale favorire ogni intervento e ogni azione sociali che abbiano un carattere sovranazionale e che prevedano un coinvolgimento con gli altri Paesi europei.
        Attualmente le attività del SSI hanno subìto un rallentamento per la mancanza di contributi, e ciò è avvenuto proprio in un momento in cui soprattutto il Ministero degli affari esteri richiede il mantenimento delle attività internazionali e l'ampliamento dei compiti in relazione al forte aumento delle questioni giuridiche relative a famiglie miste di italiani e di stranieri. La quantità di interventi richiesti e l'alto livello professionale necessario per svolgerli rendono indispensabile un contributo pluriennale che permetta il funzionamento e l'aggiornamento continuo di una struttura professionale internazionale del livello del SSI.




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