XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4009
Onorevoli Colleghi! - La sperimentazione sugli animali
è una pratica ad oggi molto diffusa. Una percentuale
elevatissima di esperimenti basati su animali non ha alcun
fondamento scientifico ed ha come unico obiettivo quello di
produrre inutili pubblicazioni riportanti dati e
considerazioni scientifiche già noti e che nulla aggiungono
alle conoscenze di cui disponiamo. La comunità scientifica non
trova il coraggio di intraprendere la strada che ci porterà in
un futuro, speriamo non troppo lontano, ad abbandonare questa
pratica cruenta ed eticamente inaccettabile. Appare evidente
che c'è bisogno di un periodo di tempo affinché venga
metabolizzato il salto culturale che questa scelta comporta,
ma è necessario comunque compiere alcuni passi nella direzione
indicata dalla crescente sensibilità delle persone, dal
buonsenso e dal rispetto per il dolore e l'angoscia che anche
gli animali provano quando sono sottoposti a sevizie e
violenza.
In alcuni casi la vivisezione rappresenta un piccolo alibi
per la diffusione di nuovi prodotti farmacologici o cosmetici,
in altri rappresenta comunque un business a cui i
beneficiari non vogliono rinunciare, come nel caso degli
allevamenti di animali "da sperimentazione". L'approvazione
della presente proposta di legge non comporterebbe
l'abolizione della vivisezione, come pure sarebbe auspicabile,
ma migliorerebbe sensibilmente il decreto legislativo n. 116
del 1992, che recepisce la direttiva europea in materia di
protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali,
apportando alcune importanti correzioni per aumentare il più
possibile la tutela degli animali nella sperimentazione. Si
propone altresì di proibire l'uso, a fini sperimentali, degli
animali che vengono considerati più vicini a noi, come i cani
e i gatti, ma anche i cavalli e le scimmie, e dei quali larga
parte dell'opinione pubblica considera disumano l'impiego in
esperimenti a scopo scientifico o, peggio, didattico o per i
test cosmetici.
Si tratta quindi di compiere un ulteriore passo verso il
nobile obiettivo di abolire una pratica che prevede che il
progresso scientifico debba passare attraverso l'inflizione di
terribili sofferenze ad esseri viventi e senzienti come lo
sono gli esseri umani.