XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3934




RELAZIONE TECNICA

(Articolo 11-ter, comma 2, della legge 5 agosto
1978, n. 468, e successive modificazioni).


          L'attuazione dell'Accordo tra l'Italia e l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) del 3 maggio 2002 autorizza la continuazione delle attività del Centro europeo per l'ambiente e la salute - Divisione di Roma (OMS-EURO); per la durata di cinque anni a decorrere dal 1^ gennaio 2002 e fino al 31 dicembre 2006. Gli oneri a carico del nostro Paese vengono così quantificati:

          Articolo 3, paragrafo 1:

              per finanziare i costi relativi al funzionamento del Centro, spese telefoniche, postali, manutenzione di apparecchiature, canone per le fotocopiatrici, cancelleria, materiali di consumo e varie, nonché il fitto dei locali di 600 metri quadri, corrispondenti a 20 uffici di dimensioni standard, viene prevista una spesa di euro 464.800, analiticamente suddivisa nella tabella 1.

          Articolo 3, paragrafo 2:

              per finanziare le spese del personale utilizzato nella Divisione di Roma, nonché le attività di programma, si prevede di sostenere un onere di euro 877.976, così ripartiti nella tabella 2:

                le spese relative a nove unità di personale, inclusi gli oneri previdenziali, assicurativi e di assistenza medica, sono previste in euro 643.000 annui;

                l'onere relativo alle spese di missione per la organizzazione di convegni e seminari ammonta ad euro 133.970;

                il contributo per la realizzazione dei programmi di attività del Centro viene valutato in euro 101.006 per ciascun anno;

                la quota da rimborsare all'OMS quale contributo ai costi di sostegno ai programmi svolti dall'Organizzazione per il Centro di Roma è stabilita nella misura del 13 per cento rispetto ai costi complessivi sostenuti dall'OMS, secondo la delibera dell'Assemblea mondiale dell'OMS del 17 maggio 1981.

          Infine, l'articolo 3, paragrafo 5, prevede la possibilità del riesame, a seguito di eventi sopravvenuti, degli importi dei contributi italiani sulla base di richieste motivate e documentate dell'OMS. Si precisa a tale riguardo che, qualora si verificheranno specifici accordi su detta materia, essi saranno oggetto di un apposito disegno di legge da sottoporre a ratifica parlamentare.
          Si fa presente, inoltre, che la spesa complessiva connessa al provvedimento è di euro 1.342.800 annui per ciascuno degli anni dal 2003 al 2006. Ciò in conseguenza di quanto comunicato dal Ministero della salute con nota del 2 aprile 2003 n. 230/1405 circa la copertura finanziaria per l'anno 2002 che è stata assicurata dalla stessa OMS, Centro europeo ambiente e salute, con fondi propri. Pertanto, alla copertura finanziaria si provvede mediante l'utilizzo del "Fondo speciale" di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e sarà iscritta, rispettivamente, per l'importo di euro 464.820 nello stato di previsione del Ministero della salute e di euro 877.980 nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio.


TABELLA 1

(costi per il funzionamento, a carico del Ministero della
salute)
Stima dei costi di funzionamento del Centro OMS per
l'ambiente e la salute - Divisione di Roma

... (omissis) ...

TABELLA 2

(costi per il personale e per attività tecniche, a carico del
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio)
Risorse finanziarie per personale e funzionamento del Centro
OMS per l'ambiente e la salute - Divisione di Roma

... (omissis) ...

ANALISI TECNICO-NORMATIVA


A) Necessità dell'intervento normativo.

          La ratifica parlamentare e la conseguente pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale sono necessarie trattandosi di Accordo internazionale comportante oneri di spesa per il bilancio dello Stato e l'attribuzione all'ufficio OMS di Roma dello Stato giuridico, dei privilegi e delle immunità delle Agenzie specializzate delle Nazioni Unite, la legge di ratifica rinnova quanto già stabilito da precedenti leggi (6 febbraio 1992, n. 197, e 20 gennaio 1997, n. 18) che hanno ratificato gli Accordi precedentemente contratti con la stessa Organizzazione per la medesima struttura.


B) Quadro normativo.

          Il quadro normativo di riferimento è identificato nel decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 4 marzo 1947, n. 1068, relativo all'adesione dell'Italia allo statuto dell'OMS (l'Italia è Stato membro dell'OMS dal 4 aprile 1947) e dalle precedenti leggi di ratifica 6 febbraio 1992, n. 197, e 20 gennaio 1997, n. 18.


C) Incidenza delle norme proposte sulle leggi ed i regolamenti vigenti.

          L'Accordo non incide in alcun modo su leggi e regolamenti vigenti.


D) Analisi della compatibilità con le competenze delle regioni ordinarie ed a statuto speciale e con l'ordinamento comunitario.

          Trattandosi di Organismo internazionale, Agenzia specializzata delle Nazioni Unite per la sanità, l'attività dell'Ufficio di Roma dell'OMS non incide in alcun modo nè con le competenze delle regioni, né con quelle nazionali, nè influenza l'applicazione delle normative comunitarie.
          Tuttavia le attività dell'Ufficio di Roma, come già avvenuto in passato in più occasioni, forniscono elementi utili alla valutazione delle politiche di promozione della salute e protezione ambientale.

ANALISI DELL'IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE (AIR)


A) Ambito dell'intervento.

          Le Amministrazioni coinvolte sono:

              il Ministero della salute;

              il Ministero degli affari esteri;

              Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio;

              le regioni e le province;

              gli organi tecnici e scientifici del Servizio sanitario nazionale e del sistema delle Agenzie ambientali ed altre rilevanti istituzioni nazionali.


B) Obiettivi generali e specifici, immediati e di medio/lungo periodo.

          L'Obiettivo generale è identificato nell'attuazione di quanto previsto dal documento OMS "Health 21 - Salute per tutti nel 21^ secolo", approvato dagli Stati membri della Regione europea dell'OMS nel 1998.
          Si riportano di seguito gli obiettivi del documento "Health 21":

              1. solidarietà nella salute tra gli Stati della Regione europea;

              2. equità nella salute all'interno degli Stati;

              3. buone condizioni di salute sin dai primi anni di vita;

              4. la salute dei giovani; collaborazione tra servizi sanitari, educativi e sociali;

              5. invecchiare in modo sano;

              6. migliorare la salute mentale;

              7. ridurre le malattie trasmissibili;

              8. ridurre le malattie non trasmissibili;

              9. ridurre il numero delle lesioni causate da violenza e incidenti;

              10. realizzare un ambiente fisico sano e sicuro;

              11. stili di vita sani;

              12. ridurre i danni causati dall'alcool, dalle droghe e dal tabacco;

              13. realizzare un ambiente favorevole alla salute;
              14. responsabilità multisettoriale nei confronti della salute;

              15. integrazione del Settore sanitario;

              16. qualità dell'assistenza;

              17. garantire il finanziamento dell'assistenza sanitaria e una idonea distribuzione delle risorse;

              18. promuovere lo sviluppo delle risorse umane nel campo della salute;

              19. favorire ricerche e conoscenze sulla salute;

              20. realizzare alleanze per la salute;

              21. elaborare politiche e strategie in linea con la salute per tutti.

          Il lavoro dell'Ufficio di Roma ha come obiettivo quello di esercitare una leadership europea e di assistere gli Stati membri dell'OMS/EURO ed altri organismi internazionali attraverso l'identificazione delle più efficaci strategie e politiche atte a prevenire e a ridurre l'impatto sulla salute delle condizioni ambientali e a includere la componente "salute" all'interno delle politiche per lo sviluppo.
          Obiettivi specifici previsti dall'Accordo sono:

              valutare i rischi per la salute derivanti dall'inquinamento ambientale e valutarne le implicazioni sulle politiche ambientali e sanitarie;

              valutare l'impatto sulla salute delle politiche di sviluppo e delle strategie in settori quali trasporti, energia e agricoltura;

              sviluppare metodologie e studi per migliorare gli strumenti disponibili per il monitoraggio e la valutazione dell'impatto ambientale sulla salute;

              sostenere i Paesi membri in transizione della Regione europea dell'OMS (est Europa e ex URSS) nei processi di adeguamento delle proprie normative e di valutazione e risanamento ambientali;

              sostenere i Paesi membri dell'OMS/EURO nel monitoraggio della sicurezza alimentare e nell'adozione di adeguate politiche preventive;

              implementare le decisioni e le attività concordate dai Ministri europei dell'ambiente e della salute a Londra nel 1999 e preparare la prossima Conferenza ministeriale di Budapest (2004) con particolare riferimento alle popolazioni più vulnerabili nei confronti dei rischi ambientali, come i bambini e le fasce meno abbienti.


C) Rilevanza sul piano nazionale e regionale.

          Nell'ambito della cooperazione tra l'Italia e l'OMS/EURO, i Ministeri della salute e dell'ambiente e della tutela del territorio della Repubblica italiana hanno condotto numerosi programmi di collaborazione con l'Ufficio di Roma che hanno portato, tra l'altro, alla pubblicazione di studi di rilevanza internazionale come: "ambiente e salute in Italia" (1997); "health in Italy in the 21th century" (1999); "salute in Italia 21^ secolo" (2000); "impatto sulla salute delle aree a rischio di crisi ambientale" (2001); "impatto sulla salute dell'inquinamento atmosferico nelle grandi città italiane" (2000); "valutazione dell'uso di indicatori ambientali e sanitari per il monitoraggio delle politiche attuate dalle Amministrazioni locali" (2000).
          L'Ufficio di Roma ha inoltre collaborato ai lavori di Commissioni di studio promosse sia dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio che dal Ministero della salute, in vari ambiti di competenza, nonché favorito e promosso la presenza e la partecipazione italiane all'interno di Organismi e di Commissioni internazionali. Degno di nota a proposito è il ruolo dell'Italia nel Comitato europeo per l'ambiente e la salute che comprende rappresentanti di otto Paesi europei e numerosi Organismi internazionali tra cui la Commissione europea.
          Nell'ambito delle attività di studio e di ricerca svolte dall'Ufficio di Roma, su finanziamenti aggiuntivi in gran parte internazionali, è stato favorito il coinvolgimento di ricercatori ed istituzioni italiani.
          Tutta questa collaborazione verrà ulteriormente consolidata al fine di coinvolgere in modo più sistematico le realtà regionali e locali allo scopo di aggiornare ulteriormente ed espandere i progetti condotti ed in corso.
          Va sottolineato il ruolo che l'Italia eserciterà nella preparazione della Conferenza di Budapest del 2004 recentemente sancito nel corso di una riunione internazionale svoltasi a Lucca che ha coinvolto i 51 Paesi membri della Regione europea dell'OMS.




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