XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3994




        Onorevoli Colleghi! - La problematica relativa alle disposizioni sulle esenzioni per le insegne luminose è già stata affrontata in numerosi dibattiti e in precedenti provvedimenti adottati dal Governo.
        Le insegne luminose, oltre a costituire una forte spesa per gli operatori del commercio e dell'imprenditoria in genere, per anni sono state oggetto di grande confronto fra le confederazioni di settore e le amministrazioni locali.
        Infatti, da parte delle stesse confederazioni si è sempre sostenuta la grande funzione sociale che possono avere le insegne luminose nei piccoli centri e nelle periferie urbane dove, attraverso le illuminazioni delle insegne, si rende più vivibile la città e si dà più sicurezza alla comunità.
        Proprio recependo queste istanze la legge finanziaria per il 2002, legge n. 448 del 2001, con l'introduzione del comma 1-bis dell'articolo 17 del decreto legislativo n. 507 del 1993, ha esentato dal pagamento dell'imposta tutte le insegne di superficie complessiva fino a 5 metri quadrati.
        Pur apprezzabile, questo provvedimento non è stato sufficiente a raggiungere lo scopo che si era prefissato creando, di fatto, una disparità con altri operatori che, proprio per l'ampiezza delle insegne, potrebbero dare un maggiore contributo alla illuminazione delle vie e delle piazze delle nostre città.
        La proposta di legge che sottoponiamo alla vostra attenzione si compone di soli due articoli: con l'articolo 1 si estende a tutte le insegne luminose l'esenzione dal pagamento della imposta; con l'articolo 2 si affida al Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle attività produttive, il compito di reperire fondi che sostituiscano gli importi fino ad oggi incassati dalle amministrazioni locali attraverso l'imposizione del tributo. E' da evidenziare, anche, che l'ammontare complessivo di tali minori entrate è minimo, in quanto il provvedimento riguarda non più di 700.000 operatori, esclusi dal precedente intervento.
        Onorevoli colleghi, siamo certi che questo provvedimento troverà adesione da parte del Parlamento perché è volto non soltanto a riequilibrare una disparità ingiustificata che si è venuta a creare ma, soprattutto, a dare una risposta positiva alle istanze avanzate da migliaia di cittadini per una maggiore vivibilità e sicurezza delle nostre città.




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