XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3982
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
intende assicurare un quadro di riferimento legislativo alle
attività terziarie che erogano servizi professionali volti a
semplificare e ad abbreviare l'iter amministrativo delle
pratiche burocratiche, con lo scopo di agevolare le imprese e
i cittadini nel rapporto con le pubbliche amministrazioni.
Tali attività professionali si svolgono prevalentemente
nella forma della piccola e media impresa, nella quale
l'apporto umano risulta prevalente e si trovano oggi a una
svolta decisiva, in conseguenza delle innovazioni che la
"legge Bassanini" (legge n. 59 del 1997, e successive
modificazioni) ha introdotto nel rapporto tra pubblica
amministrazione e utenti. Da ciò consegue l'esigenza di un
riconoscimento da parte dello Stato, il quale è il primo
beneficiario dell'opera di tali attività che contribuiscono
ampiamente alla riduzione delle odiose, quanto inutili, "code"
agli sportelli.
E' in ogni caso evidente che lo sviluppo delle attività di
servizio nei Paesi industrializzati è una delle principali
modificazioni strutturali degli ultimi decenni. Non solo il
fenomeno è di crescenti proporzioni ma presenta una
complessità e una variabilità che ne rendono difficile la
conoscenza e la catalogazione.
Si può tuttavia affermare che le imprese ufficiali che
gestiscono le attività oggetto della presente proposta di
legge sono attualmente in Italia circa 3.000, con un numero di
addetti tra titolari, collaboratori e dipendenti che supera le
15.000 unità. Ma ciò che più conta è che queste attività
espletano in un anno milioni di pratiche
burocratico-amministrative per le piccole e grandi imprese e
per i cittadini, alleggerendo, con la propria prestazione
d'opera, anche in modo sensibile, gli oneri economici della
pubblica amministrazione.
Per motivi di efficienza economica le imprese industriali,
soprattutto quelle piccole e medie, preferiscono
esternalizzare sempre di più i servizi che fanno capo al
rapporto con la pubblica amministrazione, piuttosto che
organizzarli al proprio interno. Questa tendenza ha fatto sì
che siano sorte negli ultimi decenni numerose attività nel
settore dei servizi professionali amministrativi. Tali servizi
da un lato si riducono per effetto delle innovazioni
legislative nel campo della semplificazione e della
trasparenza, ma d'altro canto divengono più complessi.
Attualmente è in atto una migrazione di molti servizi sul
web: di qui la necessità e l'urgenza di favorire la
crescita dimensionale delle attività di cui ci si occupa, per
consentire l'erogazione di tali servizi in forme sempre più
organizzate d'impresa, combattendo la diffusione
dell'abusivismo a tutela dell'utente e della pubblica
amministrazione.
I servizi professionali amministrativi concorrono già oggi
al processo di innovazione della pubblica amministrazione che
si fonda sulla veridicità e sulla trasparenza delle
informazioni erogate, sulla efficienza degli iter
burocratici richiesti, sulla diffusione delle conoscenze
relative a finanziamenti, a concorsi, a bandi e a quantaltro
può ricoprire una grande rilevanza nella vita degli utenti,
siano essi cittadini o imprese.
Queste attività professionali migliorano, con la propria
presenza, il rapporto tra società civile e pubblica
amministrazione, producendo un grado di efficienza maggiore e
un alleggerimento delle attività burocratiche sia dal lato
degli utenti che da quello della pubblica amministrazione.
Le pubbliche amministrazioni tuttavia stentano a recepire
l'importanza di queste attività anche al fine di ridurre i
tempi burocratici di ogni singola pratica e gli stessi tempi
di lavoro dei dipendenti, grazie all'esperienza che il
prestatore d'opera professionale ha accumulato, fungendo da
centro di informazioni e di consulenza per gli utenti. Così
queste imprese risparmiano a moltissimi cittadini e
imprenditori le "code" agli sportelli, prima per informarsi,
poi per presentare la pratica e successivamente, e ciò accade
spesso, per correggere qualche errore od omissione.
Si tratta dunque di riconoscere il ruolo fondamentale di
queste attività e di creare le condizioni affinché esse
assumano un ruolo sempre maggiore nel processo di
semplificazione e di trasparenza delle pubbliche
amministrazioni. Si pensi, ad esempio, alla possibilità per i
comuni di affidare a questi professionisti la gestione delle
singole pratiche burocratiche o degli sportelli unici che in
tal modo sarebbero diffusi sul territorio, in modo che la
pubblica amministrazione si avvicini sempre più all'utenza e
possa erogare servizi qualificati nonostante la riduzione di
risorse da destinare all'assunzione e alla formazione di nuovi
dipendenti.
L'attuazione del mercato unico europeo, peraltro, ha
creato tutte le condizioni che consentono alle società di
servizi di altri Paesi dell'Unione di agire anche sul mercato
italiano, forti di un'esperienza condotta da anni e di ingenti
volumi di risorse e di uomini. Va infine ricordato che le
attività del settore attualmente sono obbligate soltanto a
richiedere una licenza di pubblica sicurezza per espletare il
proprio servizio.
La presente proposta di legge intende evitare un processo
di marginalizzazione del settore favorendo la crescita
dimensionale e un adeguato livello di dinamismo delle attività
interessate. Al comparto deve essere assicurata una
legislazione quadro che ne ampli l'ambito professionale, oggi
eroso sia dall'abusivismo che dai privilegi accordati
dall'amministrazione finanziaria ad altri settori
professionali tradizionalmente più forti, che in tale modo
erodono progressivamente il terreno tipico delle attività di
cui la legge intende occuparsi. E' in primo luogo
indispensabile definire l'ambito di svolgimento delle predette
attività, individuando i soggetti legittimati a svolgerle. Non
si intende riproporre l'ormai superata concezione degli albi,
ma una disciplina che consenta il riconoscimento delle
attività di servizi professionali amministrativi. Lo scopo è
quello di garantire sia gli utenti che la pubblica
amministrazione attraverso una normativa che introduca un
"certificato di qualità" che attesti la effettiva
professionalità degli operatori che erogano i predetti
servizi.
La presente proposta di legge intende sanare un vuoto
legislativo particolarmente rilevante in quanto il settore dei
servizi professionali amministrativi è chiamato a contribuire
in misura sempre più elevata ai problemi dell'ammodernamento,
dell'efficienza e della crescita della pubblica
amministrazione.
L'articolo 1 definisce l'ambito di applicazione della
legge.
L'articolo 2 delinea i settori di attività rientranti
nella definizione di servizi professionali amministrativi.
L'articolo 3 istituisce il certificato professionale di
qualità per le attività disciplinate dalla legge.
L'articolo 4 detta i requisiti per il rilascio del
certificato professionale di qualità.
L'articolo 5 disciplina gli interventi per la
riqualificazione e lo sviluppo del settore. Sono previsti, tra
l'altro, due interventi di sostegno al settore. Il primo
prevede la concessione di un credito d'imposta pari al 20 per
cento e fino a 50.000 euro per favorire gli accorpamenti tra
attività esistenti nelle forme di catene volontarie e di
franchising. Il secondo prevede la concessione di un
credito d'imposta pari al 40 per cento e fino a 100.000 euro
per i consorzi formati tra imprese del settore, finalizzati
alla creazione di servizi qualificati alle imprese, ai
cittadini e alle pubbliche amministrazioni.
L'articolo 6, infine, detta le norme transitorie e
finali.