XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3956




        Onorevoli Colleghi! - Il processo di omogeneizzazione che ha caratterizzato negli ultimi anni l'evoluzione normativa in materia di rapporto di impiego nelle amministrazioni pubbliche ha interessato, in misura sempre maggiore, anche il personale del comparto sicurezza, determinando l'ingresso nel relativo ordinamento di istituti propri del diritto del lavoro. Tale processo di adeguamento normativo, del quale si avverte l'esigenza, deve tuttavia svilupparsi tenendo conto delle diversificazioni, articolazioni e specificitā delle attivitā e delle situazioni di impiego che si riscontrano nell'ambito del comparto.
        Al riguardo la presente proposta di legge ha lo scopo di colmare una lacuna da tempo avvertita nel nostro ordinamento, in quanto mira ad istituire un apposito comparto autonomo di negoziazione e concertazione per disciplinare al meglio il rapporto di impiego del personale delle Forze di Polizia anche ad ordinamento militare e delle Forze armate. Tale personale di fatto non gode di una specifica collocazione nell'ambito del pubblico impiego, nonostante la peculiaritā e la delicatezza delle funzioni svolte. Il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29, infatti, nonostante avesse previsto la contrattualizzazione dei rapporti di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, disponendone la regolamentazione in forma negoziale, escludeva da tale prescrizione determinate categorie, quali magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, personale di carriera prefettizia e diplomatica, e, appunto, personale militare e Forze di Polizia. Nonostante l'aggiornamento della normativa, apportato con il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche", la situazione per le citate categorie non č mutata. Inoltre, la disciplina dettata dal decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, e successive modificazioni, che si occupa dei contenuti del rapporto di impiego del personale delle Forze di Polizia e delle Forze armate, stabilisce una procedura che necessita ormai improrogabilmente di uno svecchiamento. Essa, infatti, oltre ad escludere dal suo ambito applicativo i dirigenti civili e militari e il personale di leva ed ausiliario di leva, dispone una cavillosa serie di formalitā, prevedendo che tali procedimenti si concludano con l'emanazione di separati decreti per il personale delle Forze di Polizia e per quello delle Forze armate, emanati dal Presidente della Repubblica, previo accordo sindacale tra i rappresentanti del Governo e i rappresentanti del personale delle Forze di Polizia e delle Forze armate.
        Ritenendosi di dovere corrispondere in modo significativo ai sacrifici imposti al personale addetto alla difesa e alla sicurezza del Paese, si ravvisa la necessitā di un intervento legislativo che ridisciplini la materia, in particolare istituendo un comparto autonomo di negoziazione e di concertazione, posto che appare evidente l'impossibilitā di applicare la disciplina comune a determinati servizi e situazioni di carattere operativo.
        In relazione a quanto esposto, si rende necessaria la previsione di correttivi volti ad affrancare la disciplina in parola dalla normativa comune in materia di negoziazione e di concertazione, con i dovuti interventi finanziari.
        In merito, quindi, la presente proposta di legge, all'articolo 1, prevede l'istituzione di un autonomo comparto di negoziazione e di concertazione per il personale delle Forze armate e delle Forze di Polizia, denominato "difesa e sicurezza", con il precipuo compito di definire e disciplinare i contenuti del rapporto d'impiego del relativo personale.




Frontespizio Testo articoli