XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3911




        Onorevoli Colleghi! - E' superfluo rievocare le diffuse perplessità, sia di metodo che di merito, che hanno accompagnato nella primavera scorsa la creazione delle società "Patrimonio dello Stato Spa" e "Infrastrutture Spa" (articoli 7 e 8 del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112), a partecipazione totalitaria, diretta o indiretta, del Ministero dell'economia e delle finanze.
        Come condivisibilmente rilevato in una analoga proposta di legge di iniziativa di deputati di Alleanza Nazionale già depositata presso la Camera dei deputati (atto Camera n. 2879), viene comunque a porsi un significativo rischio di allentamento dell'attività di verifica sulle linee di conduzione strategica delle due società, che verrà esercitata soprattutto dal Ministero dell'economia e delle finanze ma non dal Parlamento che viceversa, in quanto rappresenta al meglio le istanze dei cittadini e del territorio, costituisce l'entità in grado di poter fornire indicazioni e valutazioni volte al miglioramento delle attività delle società medesime.
        Si propone pertanto l'istituzione di una Commissione parlamentare di vigilanza sulle citate società, quale strumento di stabile collegamento con il Parlamento.
        L'articolo 1 dispone che la Commissione sia composta da quindici senatori e da quindici deputati, nominati dai Presidenti delle due Camere. Al fine di accentuare la spiccata funzione di equilibrio istituzionale che il nuovo organo è chiamato a rivestire, si propone che nella nomina vengano mutuati i criteri già adottati in anni recenti, con successo unanimemente riconosciuto, per la costituzione del Comitato per la legislazione della Camera dei deputati, vale a dire rappresentanza paritaria della maggioranza e delle opposizioni e presidenza affidata a turno, per la durata di sei mesi ciascuno, ad uno dei componenti della Commissione.
        L'articolo 2 prevede la predisposizione di un regolamento interno emanato dai Presidenti delle Camere, con il quale sono stabilite le modalità per il funzionamento della Commissione.
        L'articolo 3 specifica le competenze della istituenda Commissione. Tra gli specifici oggetti si segnalano i modelli di corporate governance adottati dall'azionista pubblico, anche alla luce delle modifiche introdotte nel codice civile dalla riforma del diritto societario; lo speciale meccanismo di vigilanza prudenziale creato per "Infrastrutture Spa", che è società iscritta nell'elenco speciale degli intermediari finanziari di cui all'articolo 107 del "testo unico bancario" di cui al decreto legislativo 1^ settembre 1993, n. 385; e la puntuale salvaguardia del complesso dei vincoli, a cominciare da quelli storico-artistici e ambientali, gravanti sui beni trasferiti in via diretta a "Patrimonio dello Stato Spa" e in via indiretta a "Infrastrutture Spa". Ricordiamo che la esplicita riaffermazione di tali vincoli è stata una costante, e tuttora certo non dissipata, preoccupazione dell'opinione pubblica, delle organizzazioni culturali e ambientaliste, dell'opposizione parlamentare ma anche di significativi settori della maggioranza nonché di alte cariche dello Stato.
        L'articolo 4 dispone, infine, che il Ministro dell'economia e delle finanze trasmetta semestralmente alla Commissione una relazione sulla gestione e sulla situazione contabile delle due società.




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