XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3896
Onorevoli Colleghi! - L'insufficienza delle risorse
economiche pubbliche destinate a finanziare la ricerca
scientifica allontana sempre di più l'Italia dagli
standard europei.
L'investimento nella ricerca è attestato sull'1,07 per
cento del prodotto interno lordo (PIL) decisamente al di sotto
della media europea che ammonta al 2,2 per cento.
All'investimento per la ricerca concorrono lo Stato per il 57
per cento (circa 6.750 milioni di euro) e il settore privato
per il 43 per cento (circa 4.500 milioni di euro).
Occorre ricordare le enormi potenzialità espresse dal
sistema scientifico italiano che nonostante le ridotte risorse
esprime punte di eccellenza riconosciute a livello mondiale.
In Italia è disponibile un capitale umano dotato di altissime
qualità di base spesso mortificato dalla mancanza di risorse
che costringe i ricercatori ad emigrare all'estero.
In questi scenari numerosi sono gli interventi che il
Governo ha avviato per rilanciare una politica per la ricerca
che consenta all'Italia di potersi confrontare a livello
internazionale ed europeo. Nell'era della globalizzazione la
competitività dei sistemi economici si basa sulla produzione,
diffusione e utilizzazione di nuove conoscenze. Per tali
motivi la ricerca è essenziale fattore di sviluppo.
Il Governo nelle linee guida per la politica scientifica e
tecnologica tra i vari interventi ha inserito importanti
obiettivi per far fronte all'insufficiente disponibilità di
risorse economiche. Tenuto conto dei vincoli derivanti
dall'esigenza di assicurare il rispetto del patto di
stabilità, il Governo si è posto come obiettivo quello di
portare l'intervento pubblico dall'attuale 0,6 per cento del
PIL all'1 per cento.
Si tratta di un obiettivo importante ma occorre adoperarsi
per individuare ulteriori meccanismi di finanziamento. In
quest'ottica si osserva come di grande importanza siano stati
negli ultimi anni la maggiore propensione del settore privato
ad investire nella ricerca e la crescita degli investimenti in
ricerca da parte di fondazioni no profit come Telethon e
altre fondazioni per il sostegno della ricerca nel settore
medico.
In questo contesto interviene la presente proposta di
legge che si compone di un unico articolo ai sensi del quale
si prevede una revisione delle tariffe autostradali con una
maggiorazione dell'1 per cento del pedaggio. I maggiori
introiti saranno devoluti al Fondo per le agevolazioni alla
ricerca, di cui all'articolo 5 del decreto legislativo n. 297
del 1999, con un vincolo di destinazione nella misura del 50
per cento a favore della ricerca nel settore medico. Con la
proposta si stima di poter disporre di almeno 40 milioni di
euro che potranno essere un ulteriore e valido contributo per
il rilancio della ricerca e in particolare per l'avanzamento
delle conoscenze nel settore medico.