XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3894
Onorevoli Colleghi! - Le conoscenze informatiche sono
strategiche per i Paesi industrializzati e rappresentano uno
dei fattori di modernizzazione della società. Costituiscono,
inoltre, un fattore di sviluppo, di razionalizzazione e di
risparmio della spesa pubblica, nonché di miglioramento dei
servizi resi al cittadino.
E' necessario, pertanto, tutelare quanti svolgono attività
professionale in questo settore e in modo particolare la
categoria di coloro che sono laureati in discipline
informatiche e che contribuiscono in modo fattivo al
miglioramento tecnologico del nostro Paese.
L'istituzione dell'ordine dei laureati in discipline
informatiche assicura senza dubbio un'adeguata tutela per i
clienti che usufruiscono dei servizi resi dai dottori in
informatica e garantisce, altresì, il corretto e legale
esercizio della professione. Infatti solo coloro che svolgono
"un'attività certificata" garantiscono l'interesse pubblico
con una esecuzione professionale dell'attività della
prestazione e al tempo stesso tutelano l'interesse privato del
cittadino a beneficiare di prestazioni dotate di valore e di
qualità.
La presente proposta di legge assicura, altresì, che
l'ordine svolga un'attenta vigilanza con l'eventuale adozione
di misure disciplinari per coloro che compiono, nella loro
professione, attività scorrette che possano pregiudicare il
pubblico interesse e la tutela dei cittadini.
Una società moderna, infatti, come quella di oggi ha
bisogno di professionisti in grado di garantire prestazioni di
qualità e di distinguersi per comportamenti ispirati a
principi etici non defettibili. Il nostro Paese ha bisogno di
fare emergere nuove figure professionali e di ricercare
risposte ai bisogni e alle domande dei cittadini. Si avverte,
altresì, il bisogno di ceti professionali adeguati,
qualificati e capaci di dare risposte corrette e precise agli
utenti. Solo con l'istituzione dell'ordine dei dottori
informatici si possono raggiungere questi obiettivi.
La presente proposta di legge garantisce, altresì, la
democraticità dell'ordine perché i consigli vengono eletti
liberamente dagli stessi iscritti permettendo così il
consolidamento dell'interazione diretta fra rappresentanti e
rappresentati. Ciò contribuisce al perseguimento del pubblico
interesse e della tutela dei cittadini in un quadro gestionale
di assoluta trasparenza.
In Italia, purtroppo, fino ad oggi non sembra che il
settore dell'informatica, pur importante per lo sviluppo
economico e sociale, abbia ricevuto particolare attenzione da
parte del legislatore. E', quindi, necessario, caratterizzare
la figura professionale del dottore in informatica con la
presente proposta di legge che vuole recepire proposte e
problematiche emerse da tempo nel nostro Paese e manifestate
anche dai laureati in discipline informatiche.
Con questa proposta di legge si intendono valorizzare
coloro che hanno un'acquisita capacità professionale nel
settore dell'informatica, fornendo degli elementi di garanzia
a tutti gli operatori del settore e a coloro che utilizzano
tali figure professionali e non certo al fine di creare delle
barriere protezionistiche.
E' da considerare che il decreto del Presidente della
Repubblica n. 328 del 2001 non ha risolto, anzi ha aggravato,
la professionalità dei dottori in informatica che sono privati
di diritti maturati attraverso una preparazione scolastica ed
un'esperienza professionale che deve meritare più attenzione
da parte delle forze politiche. L'istituzione dell'ordine
professionale dei dottori in informatica è quindi una risposta
concreta e idonea a superare le problematiche emerse anche nel
corso di incontri svolti tra le associazioni dei laureati in
discipline informatiche e i rappresentanti del Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca che hanno,
tra l'altro, manifestato attenzione per questo problema.