XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3868




        Onorevoli Colleghi! - Il campo dei beni culturali presenta tuttora zone d'ombra di ingente gravità, che inducono molti e qualificatissimi osservatori a pensare che sia in fondo lo Stato il maggior nemico del nostro patrimonio nazionale. E' proprio nell'intento di portar luce su queste zone oscure e di porre rimedio a situazioni sovente incresciose che la presente proposta di legge istituisce una Commissione parlamentare d'inchiesta su tale materia.
        A lavori terminati, è auspicio del presentatore che sia stato possibile contribuire ad un miglioramento delle cose.
        Sostituendo collaborazione a repressione, ci si augura sia anche possibile un dialogo franco, sincero ed aperto tra Stato, privati, collezionisti e antiquari al fine non solo di restaurare la fiducia tra cittadino ed istituzioni, ma anche di tutelare e valorizzare questo nostro patrimonio a beneficio dello Stato, del Paese e, in ultima analisi, anche del mondo intero.
        Saremmo ben lieti se alla fine di tutto ciò si possano vedere nascere un più sano e diffuso collezionismo e un mercato antiquario più serio e rispettabile, sì da riportare l'Italia al rango dei Paesi più evoluti ove vige e viene tutt'oggi incoraggiata una grande tradizione antiquaria.
        Tutto ciò, oltre ad essere economicamente vantaggioso, condurrebbe ad un ben maggiore coinvolgimento e responsabilizzazione del cittadino nella tutela, raccolta, gestione ed esposizione di questi nostri tesori che lo Stato da solo, così come stanno oggi le cose, non è assolutamente in grado né di tutelare né di valorizzare. Sembra ormai lampante che a voler tutto tutelare si finisce con non tutelare nulla, contemporaneamente incoraggiando e incentivando gravi patologie.
        E' tempo che Stato ed amministrazioni si rendano conto che in ultima istanza non avrebbero miglior alleato e collaboratore del cittadino al quale venga accordata fiducia e responsabilità, e dunque rispetto, e che lo vedrebbe perciò alleato in prima fila in questa nobile e meritoria campagna atta a lasciare ai nostri figli e nipoti un mondo possibilmente migliore di quello nel quale stiamo noi oggi vivendo e operando.
        In tale ottica la presente proposta di legge prevede, all'articolo 1, l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui beni culturali con il compito di verificare l'attuazione delle normative, individuare i meccanismi e le disfunzioni che alimentano il mercato clandestino, proporre incentivi all'emersione del patrimonio culturale in mano ai privati, ispezionare i depositi dei principali musei italiani, verificare i comportamenti della pubblica amministrazione, esaminare l'efficacia dell'apparato giudiziario di tutela, suggerire modalità produttive di gestione mediante un'analisi costi-benefìci, proporre nuove soluzioni legislative, studiare la fattibilità di un censimento generale dei beni culturali e riferire al Parlamento sugli esiti dei propri lavori entro due anni dalla sua costituzione.
        L'articolo 2 determina in venti senatori e venti deputati il numero dei membri della Commissione, da nominare in base alla consistenza dei gruppi parlamentari.
        L'articolo 3 stabilisce l'applicazione degli articoli 366 e 372 del codice penale alle testimonianze rese davanti alla Commissione.
        L'articolo 4 dispone norme per l'acquisizione di atti e documenti da parte della Commissione, nonché sul loro regime di segretezza.
        L'articolo 5 dispone l'obbligo del segreto d'ufficio e le pene per i trasgressori.
        L'articolo 6 determina l'organizzazione interna della Commissione, le cui spese di funzionamento sono ripartite a valere sui bilanci interni delle due Camere.




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