XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3862




        Onorevoli Colleghi! - Come è a tutti noto, il 2003 è stato dichiarato l'Anno europeo dei disabili. Un anno particolare, quindi, nel quale hanno già fatto la loro comparsa diverse iniziative legislative. Tali progetti di legge, il cui spirito di proposta va sinceramente apprezzato, indipendentemente dall'appartenenza politica dei proponenti, mirano in larga parte a fornire parità di accesso alle informazioni mediante l'utilizzo di idonee tecnologie informatiche. Tuttavia, spesso, concetti come la parità di accesso, il diritto all'informazione o il divieto di discriminazione possono essere realizzati soprattutto attraverso il pieno inserimento nella società delle persone disabili.
        Ci riferiamo in particolare a quelle disabilità fisiche che spesso, anche a causa dell'inefficienza e dell'ingiustizia della nostra burocrazia, relegano di fatto ai margini se non escludono del tutto, alcuni nostri cittadini dal mondo del lavoro e quindi dalla nostra società.
        L'inserimento nell'attività produttiva resta quindi l'elemento centrale nella società moderna e che può aiutare in maniera decisiva a oltrepassare le diversità e ad avvicinare i cittadini. In tale senso, è indubbio che la tecnologia possa dare uno straordinario contributo affinché i soggetti disabili possano in concreto sentirsi uguali agli altri, non solo sotto l'aspetto dei diritti, ma anche sotto quello della partecipazione attiva alla crescita del nostro Paese. Il mondo del lavoro ha infatti un ruolo fondamentale per l'inclusione dei disabili nella nostra società e quindi occorre che lo Stato si faccia carico di incentivare le imprese ad assumere. Assumere, non soltanto attraverso il collocamento obbligatorio, ma anche in via volontaria e non solo per le qualifiche più operative, ma anche per quelle che richiedono un contributo intellettuale e di conoscenza più elevato.
        La presente proposta di legge si muove appunto in tale direzione individuando pochi strumenti, peraltro già esistenti, di incentivazione all'assunzione di disabili nell'attività lavorativa.
        L'articolo 1 della proposta di legge intende destinare una quota-parte dell'8 per mille del gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) all'incentivazione di progetti di ricerca nel settore dell'innovazione tecnologica (IT) finalizzati appunto ad agevolare l'introduzione dei disabili nel mondo del lavoro. I fondi allocati su base regionale saranno ripartiti sotto la diretta valutazione del Ministro per l'innovazione e le tecnologie e di un apposito Comitato tecnico di valutazione istituito dall'articolo 2 della proposta di legge.
        L'articolo 3 reca la necessaria modifica della legge istitutiva del versamento dell'8 per mille dell'IRPEF.
        L'articolo 4 modifica l'articolo 10 della legge n. 68 del 1999 ed estende alle imprese il benefico di un'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto ridotta, su tutta l'attrezzatura di carattere tecnologico o informatico di cui la persona disabile necessita al fine di poter svolgere l'attività lavorativa in condizione di parità con i soggetti normodotati.
        L'articolo 5 definisce l'importante principio dell'accessibilità, al quale tutta la pubblica amministrazione, sia centrale che locale, deve attenersi. Per accessibilità si intende il dovere della nostra burocrazia di prevedere la concreta possibilità per i disabili di poter accedere, mediante la tecnologia informatica, ai servizi pubblici.




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