XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3851
Onorevoli Colleghi! - In questi ultimi anni,
precisamente dal marzo 1990 con l'entrata in vigore della
legge n. 46 del 1990 recante "Norme per la sicurezza degli
impianti", si è posta molta più attenzione alla sicurezza
dell'utente.
Normative sempre più severe, leggi che prevedono la
polizza assicurativa obbligatoria per le casalinghe, controlli
su impianti e su immobili hanno creato un clima di attenzione
sempre maggiore verso l'utilizzatore finale.
Ma in questo panorama manca un tassello: è la sicurezza
nell'elettrodomestico, tema troppo a lungo sottovalutato.
Gli elettrodomestici, siano essi "grandi" (frigoriferi,
cucine a gas ed elettriche, congelatori, boiler
elettrico e boiler a gas solo per acqua,
lavastoviglie, lavatrici, eccetera) o "piccoli" (frullatori,
phon, aspirapolveri, lucidatrici, vaporetti, macchine da
caffè, ferri da stiro, eccetera) non sono solo strumenti utili
e ormai indispensabili nelle case degli italiani, ma possono
rappresentare un grave pericolo per la vita delle persone.
Le statistiche parlano di circa 3 milioni di incidenti
l'anno all'interno delle mura domestiche, dei quali circa il
53 per cento dipende dall'uso degli elettrodomestici.
La causa può essere dovuta al non rispetto, da parte delle
case costruttrici, di tutte le norme per la tutela e
l'incolumità delle persone, come può essere anche dovuta a una
non qualificata riparazione.
E' proprio in questo settore, delle riparazioni, che la
presente proposta di legge vuole intervenire. La tecnologia
avanzata utilizzata nei nuovi elettrodomestici fa sì che le
riparazioni debbano essere effettuate da personale sempre più
specializzato per fornire all'utente un servizio qualificato e
sicuro.
Occorre quindi approvare una legge che ponga uno
sbarramento all'esercizio abusivo dell'attività, riconoscendo
professionalità al settore,e che definisca i requisiti
necessari per l'accesso alla professione garantendo
conseguentemente la sicurezza all'utente.