XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3848




        Onorevoli Deputati! - Tra i più significativi effetti della caduta del Muro di Berlino, l'affiorare di numerosi Stati di nuova indipendenza nell'area ex-sovietica ha rappresentato un elemento di primaria importanza con cui si sono dovute confrontare le diplomazie europee. L'Italia ha immediatamente riconosciuto e allacciato rapporti diplomatici con tali nuove entità, anche con quelle più distanti da noi quali appunto la Repubblica Kirghiza. Malgrado la mancata apertura a tutt'oggi di un'Ambasciata in questo Paese, l'Ambasciata italiana ad Almaty (Kazakhstan) ha competenza territoriale anche per il Kirghizistan. Negli ultimi anni l'Italia ha progressivamente acquisito consapevolezza dell'importanza dell'area centro-asiatica e del ruolo in essa rivestito dalla Repubblica Kirghiza, nonché della necessità di contribuire al consolidamento delle giovani strutture statali ivi presenti, che stanno attraversando la delicata fase dell'emancipazione graduale dal centralismo di stampo sovietico. Segno di questa attenzione sono stati una serie di visite e incontri bilaterali ad alto livello. Si possono citare: la visita a Bishkek dell'allora Sottosegretario agli affari esteri Fassino nel 1997, la visita a Roma del Presidente della Repubblica Kirghiza Akayev il 2-3 marzo 1999 e la visita a Bishkek, il 27 ottobre 1999, di una delegazione del Senato della Repubblica appartenente al Comitato informale per l'abolizione della pena di morte.
        Il Trattato di amicizia e collaborazione con il Kirghizistan è stato firmato a Roma proprio in occasione della visita del Presidente della Repubblica Kirghiza, Akayev. Esso si propone di fornire una veste giuridica adeguata, nell'ottica di un incremento delle relazioni bilaterali fra Repubblica italiana e Repubblica Kirghiza. In riferimento a ciò è opportuno peraltro sottolineare che lo stabilimento delle relazioni diplomatiche ha segnato l'avvio di promettenti rapporti bilaterali anche sul piano economico-commerciale, sebbene questi siano al momento ancora poco sviluppati.
        Il Trattato di amicizia e collaborazione, nel ricalcare lo schema già applicato per altri Paesi, quali la Federazione russa, l'Ucraina e, in Asia centrale, il Kazakhstan, si presenta pertanto come un'intesa di ampio respiro giuridico, comprensiva di norme programmatiche in tutti i settori suscettibili di una collaborazione bilaterale.
        Così, in base al Trattato, i due Paesi svilupperanno le loro relazioni politiche in conformità ai princìpi del diritto internazionale. In tale quadro opereranno congiuntamente per rafforzare il ruolo dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, per assicurare il pieno rispetto delle disposizioni della Carta statutaria dell'ONU e una piena valorizzazione delle sue potenzialità. I due Paesi favoriranno inoltre lo sviluppo dei rapporti tra i rispettivi Parlamenti, contribuiranno attivamente ai negoziati sul disarmo, favoriranno in ogni modo il consolidamento dei princìpi dello Stato di diritto, della democrazia, del pluralismo politico, nonché la difesa dei diritti dell'uomo, nell'interesse reciproco e della comunità internazionale.
        Il Trattato prevede la possibilità di periodiche consultazioni sui temi della collaborazione economica e industriale. Si tratta di uno strumento che potrà, in presenza dell'auspicato sviluppo delle relazioni in tale settore, apportare un significativo contributo nella direzione del sostegno politico alle iniziative imprenditoriali italiane in Kirghizistan.
        Il Trattato prevede altresì che le due Parti coopereranno nel settore della protezione ambientale, con particolare riferimento alla protezione dei sistemi montani, e attribuisce carattere prioritario alla collaborazione nel settore energetico, dei trasporti e delle telecomunicazioni.
        Le due Parti convengono altresì di incoraggiare gli scambi culturali tra i due Paesi e riconoscono l'interesse reciproco a favorire comuni attività di cooperazione scientifica e tecnica. E' infine prevista una collaborazione nella prevenzione e nella lotta contro la criminalità organizzata, il traffico illecito di stupefacenti e il contrabbando.
        Come si può vedere, pur mantenendo un carattere programmatico, l'Accordo copre un vasto numero di aree. Da parte kirghiza si è più volte sottolineata l'importanza che si attribuisce a tale Trattato. Il Governo non può dunque che auspicare una ratifica del Trattato da parte del Parlamento italiano, anche perché i rapporti bilaterali dal momento della firma ad oggi si sono ulteriormente sviluppati e altri accordi sono in fase di negoziato.




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