XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3811
Onorevoli Colleghi! - Le misure contenute nella legge
finanziaria per il 2003, legge n. 289 del 2002, e nel decreto
di contenimento della spesa hanno provocato forti tensioni
nella gestione delle politiche sociali della casa in
particolare nel rapporto con le famiglie meno abbienti che in
questi anni hanno utilizzato il Fondo nazionale per il
sostegno dell'accesso alle abitazioni in locazione. Tale Fondo
è parte integrante della legge n. 431 del 1998 che ha
riformato le norme dei "patti in deroga".
Lo strumento del Fondo, con l'introduzione del "buono per
l'affitto", ha consentito di governare il passaggio al regime
del libero mercato nella determinazione dei canoni per la
locazione, garantendo alle famiglie meno abbienti un rapporto
equo tra canone di mercato e reddito dell'inquilino. Le
agevolazioni fiscali previste per i proprietari degli alloggi
hanno favorito un rapporto più equilibrato tra la domanda e
l'offerta di locazione e la regolare registrazione dei
contratti, limitando l'evasione fiscale.
Dopo quattro anni di applicazione della riforma sarebbe
opportuno rivisitare la legislazione alla luce
dell'esperienza, per salvaguardare quelle parti che hanno
dimostrato per intero la loro validità e superare o modificare
i punti sui quali si sono manifestate le maggiori
criticità.
Le leggi finanziarie per il 2002 (legge n. 448 del 2001) e
per il 2003 hanno viceversa avviato un processo di svuotamento
del citato Fondo nazionale facendo venire meno lo strumento
che garantiva il passaggio al libero mercato senza evitare che
ciò si trasformasse in un ulteriore processo di emarginazione
economica e sociale per le famiglie a basso reddito.
Nel giugno del 2003 le "categorie speciali" indicate al
comma 20 dell'articolo 80 della legge n. 388 del 2000 (legge
finanziaria per il 2001) vedranno scadere il decreto di
proroga di sfratto senza che sia stata prevista alcuna misura
di accompagnamento.
Per evitare che la legge n. 431 del 1998 si riduca ad una
agevolazione fiscale per il proprietario dell'alloggio e
nell'abbandono a se stesso dell'inquilino a reddito minimo, il
contrario esatto dello spirito della legge, si ritiene
indispensabile dare continuità al citato Fondo nazionale,
prevedendo una priorità per le categorie speciali interessate
dal decreto di proroga degli sfratti in scadenza nel giugno
2003.
Non essendo possibile intervenire sulla legge finanziaria,
si propone una norma che impegna le regioni a utilizzare non
meno del 30 per cento delle risorse ex GESCAL ad esse
attribuite dall'articolo 6, comma 1, della legge n. 21 del
2001 per il citato Fondo nazionale.